Proteste
Oltre cinquecento persone all’addio a Sergio
Il Palazzo delle esposizioni era stracolmo di amici e conoscenti per la cerimonia evangelica. Striscioni e dediche dalle sue squadre di rugby
EMPOLI. Oltre cinquecento persone hanno partecipato al funerale di Sergio Moldavan, il ragazzino di 15 anni morto in seguito a un incidente sulla 429. Lacrime, dolore, fede. La cerimonia si è svolta al Palaesposizioni. In mezzo a centinaia di amici i genitori e i fratelli sono rimasti accanto alla bara bianca per ore e si sono stretti in un abbraccio, insieme alla sua maglia da rugby. Ci sono stati i compagni dell’Empoli rugby e degli Etruschi Livorno. I dirigenti che l’hanno visto crescere e sono stati contagiati dalla sua spensieratezza. Gli amici che era capace di conquistare con la sua simpatia. I compagni di scuola, col cuore spezzato «per quel banco vuoto che fa troppo male».
Sergio Moldovan, morto dopo essere stato investito da un furgone a Fontanella, ha lasciato un grande vuoto. E si è sentito dai silenzi, dai singhiozzi che strozzano parole capaci di far tremare il cuore. Centinaia di ragazzi e adulti uniti dall’amore per un quindicenne speciale «che ora gioca con le stelle e insegna agli angeli come si placca», in attesa «di vederci lassù». Come è stato scritto su decine di striscioni al Palazzo delle esposizioni, dove si è tenuta la cerimonia funebre secondo il rito della chiesa evangelica. Introdotto dal “Va Pensiero” e poi scandito da altri canti interpretati dalla corale di Signa, scelti dalla famiglia proprio perché erano gli stessi che cantava lo stesso Sergio.
Ma c’è stato spazio anche per le testimonianze. Come quella del presidente dell’Empoli Rugby, Pierre Eschylle: «Quest’anno Sergio giocava nella squadra Etruschi Livorno. La prima volta che l’ho portato lì per un allenamento, ha fatto un’azione straordinaria. Tutti si sono girati verso di me, chiedendomi dove avevo trovato un giocatore così... Lo voglio ricordare con questa immagine, con quel sorriso stampato sulla faccia». Sergio Ugolini, tecnico delle giovanili dell’Empoli, non riesce a trattenere le lacrime: «Ma io lo porterò per sempre nei miei pensieri».
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