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A Empoli Sel “congela” le alleanze

A Empoli Sel “congela” le alleanze

Via al percorso di stesura del programma: «Pd o Sinistra? Si vedrà»

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EMPOLI. Si chiama "#fabricacomune" il percorso verso le amministrative di Empoli aperto ufficialmente da Sel ieri con una conferenza stampa. Una serie di incontri tematici che costruiranno il programma verso le amministrative. Antipasto sarà un'assemblea pubblica che si terrà il 23 ottobre alla casa del popolo del Pozzale dalle 21,15, l'occasione in cui Sel di Empoli illustrerà il suo progetto di percorso verso le prossime amministrative. Un'occasione per "limare" il programma. «Quello su cui puntiamo fortemente - ha spiegato il coordinatore di zona Nicola Ferraro - è un processo partecipativo, un confronto aperto con le varie classi sociali per definire un programma, accogliere suggerimenti e arrivare alla definizione di un candidato. Vogliamo che la popolazione sia coinvolta in maniera attiva, che i partecipanti possano avanzare soluzioni e insieme creare un progetto».

Negli incontri previsti, due al mese, Sel chiamerà ad intervenire anche esponenti dei vari settori chiamati in causa. «Lavoro e sviluppo della città saranno due dei temi centrali - spiega Dusca Bartali del circolo Sel Empoli - incontrando realtà che cercano di uscire dalla crisi. Affronteremo i problemi dell'urbanistica con soluzioni che diano nuova vita al centro di Empoli, parleremo di sanità e welfare e ci dedicheremo anche alla pubblica amministrazione che noi pensiamo debba essere sobria, trasparente, oltre a parlare di servizi pubblici e beni comuni. Crediamo che le soluzioni vadano trovate tutti insieme e deve tornare a crederlo anche la gente». Bocche cucite su possibili alleanze. Brenda Barnini ha lasciato la porta del Pd aperta solo a Sel (e socialisti); poi Pdci e Prc avevano chiamato a raccolta tutte le forze di sinistra per creare una lista anti-Pd. «Se gli altri partiti ci cercano - spiega Vittorio Corsano - è segno che abbiamo lavorato bene. Ma al momento non possiamo dire nulla su possibili alleanze. Noi sappiamo solo che Empoli ha bisogno di un radicale cambiamento. Qualunque cosa faremo non dovrà però riproporre schemi partitici logori e indigesti, senza scadere nel populismo becero e inconcludente. Non vogliamo insomma un nuovismo di facciata».

Filippo Cioni

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