Sicurezza
Quotazioni ancora più giù le case perdono il 10%
Il record della flessione lo detiene Fucecchio mentre regge solo Castelfiorentino Forti ribassi per gli alloggi di tipo economico ma anche le ville registrano il meno
EMPOLI. Il punto di non ritorno sembra essere stato raggiunto. La capacità dei proprietari di immobili del circondario di resistere alla crisi si è pian piano esaurita e il trend di ribassi nelle quotazioni immobiliari si è uniformato con una ampiezza e una forza prima d'ora mai registrate. D'altronde l'immobilità drammatica del mercato, che dura ormai da anni, non poteva che condurre a tale conclusione. Una conclusione che per ora espressa nelle stime di massima dell'Agenzia delle entrate.
Tuttavia la strada, a meno di una consistente ripresa delle compravendite, sembra tracciata. Così ci si trova di fronte ad un calo dei prezzi comune a tutti i territori (a reggere sembra essere solo Castelfiorentino) e che raggiunge cifre notevoli: si arriva ad un -12% nella zona periferica di Fucecchio. Ma a non passare inosservati sono anche i centri di Empoli, Montelupo e Montespertoli, dove le flessioni si aggirano tra l'8% e il 9%. L'abbattimento dei valori riguarda principalmente le case, abitazioni civili e di tipo economico, ma non mancano segni meno tra ville e villini. Questo è l'andamento delle quotazioni rilevato dall'Osservatorio del mercato immobiliare. I dati presi in esame riguardano il primo semestre di quest'anno, messo a confronto con lo stesso periodo del 2012.
A Capraia e Limite sia nei due centri urbani che nella zona de Il Colle-La Pieve si è registrata una flessione nei valori delle abitazioni tra il 6% e il 7%: il risparmio può variare dai 200 ai 300 euro al m/q. Invece Castelfiorentino ha mantenuto quasi ovunque gli stessi valori dell'anno precedente. L'unica variazione riguarda la zona suburbana: -5% per le abitazioni. Mentre a Cerreto di ribassi ce ne sono: in centro calano i valori delle case (-3,4%) e delle ville (-7%). Nella zona periferica e collinare e nelle frazioni di Stabbia e Lazzeretto tengono le abitazioni e flettono le ville di un 5%. Stabili i prezzi a Bassa e Pieve a Ripoli. A Certaldo vanno giù i valori di ogni tipologia di appartamenti nel centro basso (mentre sono invariati nel borgo alto) del 6% e del 5% nella zona periferica, mentre per le ville del 3,5%. Nelle frazioni, invece, le case di lusso mantengono le loro quotazioni. Cali, in certi casi anche drastici, a Empoli: in centro, ad esempio, si possono risparmiare fino a 400 euro al m/q per le abitazioni civili e di tipo economico (-9%), 300 in periferia (-7,5%) e 200 euro nelle zone limitrofe al centro (-4,8%). Mentre le ville sono stabili ovunque. Generalizzato il crollo dei prezzi nel secondo comune più popoloso, Fucecchio. Nel centro e nella zona agricola flessioni di 200 euro al m/q (-6% e -7,2%), mentre di 400 euro nella zona periferica (-12%). Dai 300 ai 400 euro si possono risparmiare anche per le case di lusso (cali tra il 7,5% e il 9%). Stessi sintomi si vedono nei due comuni collinari della Valdelsa, Gambassi e Montaione. Nel primo diminuisce il valore delle case del 6% in centro e del 9% nell'area suburbana (-5% e -9,5% per le ville). Nel secondo reggono le abitazioni di pregio, mentre gli appartamenti calano del 6,5% in centro e dell'8,3% fuori. Lasciano per strada l'8% del loro valore le abitazioni a Montelupo, sia in centro che in periferia, e il 3,5% le ville. Stessa cosa succede a Montespertoli in centro e nelle frazioni di Baccaiano-Poppiano- Anselmo. Mentre in zona semicentrale, sulla strada Valdorme e a Ortimino-Fornacette-Lucardo perdono il 5% le abitazioni e intorno al 4% le ville. Reggono i valori delle case nel comune di Vinci, mentre perdono fino all'11% le case di lusso fuori dal centro.
Marco Pagli
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