Sicurezza
Una società sotto choc «Abbiamo perso un figlio»
Moldovan militava nella squadra Under 16 allestita insieme agli Etruschi Il presidente Escylle: «Un ragazzo d’oro, resterà sempre vivo in tutti noi»
EMPOLI. «Per me è come se fosse morto il mio terzo figlio». Parole di dolore che escono dal profondo del cuore quelle di Alessandro Ugolini, tecnico delle giovanili dell’Empoli Rugby. Fino a giugno Ugolini era stato l’allenatore del quindicenne Sergio Moldovan, lo sfortunato atleta delle giovanili della società biancazzurra morto ieri in seguito all’incidente di sabato scorso a Fontanella sulla strada 429.
Sergio, che frequentava l’Itc Fermi di Empoli, faceva attualmente parte dell’Under 16 allestita con la società Etruschi Livorno, ma spesso era presente anche agli allenamenti del gruppo empolese dell’Under 18 (guidati da inizio stagione da mister Ugolini), e in alcuni casi anche della prima squadra di Simone De Pasquale. «Abbiamo sperato in un miracolo – continua mister Ugolini – che purtroppo non è arrivato. In questi giorni siamo stati vicini alla famiglia per quanto abbiamo potuto e continueremo a farlo visto che si tratta di persone veramente eccezionali. Abbiamo perso un ragazzo fantastico che per me era come un figlio. Con Sergio e la famiglia abitiamo a poche centinaia di metri di distanza e spesso veniva in auto con me a fare gli allenamenti a Pagnana e adesso nel nuovo impianto di Fibbiana». Sergio era uno dei ragazzi più promettenti del settore giovanile biancazzurro. La passione con la palla ovale era iniziata da ben quattro anni. Un percorso che l’aveva visto protagonista iniziato quando aveva soli undici anni. «Era dotato di un fisico importante per praticare questa disciplina – conclude Ugolini – e sportivamente parlando era sicuramente uno dei ragazzi più promettenti della nostra società». E non a caso aveva preso parte anche a qualche seduta di allenamento con la prima squadra di serie C. «A volte si allenava con noi – ricorda il tecnico della prima squadra Simone De Pasquale – e come tanti ragazzi della sua età era sicuramente più spensierato di noi adulti, ma aveva una grande passione per questo sport che aveva iniziato a praticare fin da giovanissimo». L’attività della società, che si è fermata nello scorso weekend dopo una richiesta ufficiale alla federazione di poter posticipare le gare di prima squadra e settore giovanile visto quanto accaduto, riprenderà probabilmente tra sabato e domenica. E non sono escluse iniziative per ricordare Sergio, anche se al momento l’unico pensiero va ai suoi familiari.
«In questo momento così tragico – spiega il presidente dell’Empoli Rugby Pierre Escylle – non abbiamo parole per esprimere tutto il nostro dolore. E non possiamo far altro che stringerci alla famiglia. Di Sergio ricorderemo soprattutto la grande passione per questo sport. Ancora è presto per dire se faremo delle iniziative prossimamente. Sicuramente il suo ricordo resterà per sempre vivo in tutti noi». (m.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google