Gioco
Colpo da 70mila euro in sala-slot
La banda armata di mazza sfonda e ripulisce decine di macchinette alla Ludique di Empoli
EMPOLI. Hanno completamente ripulito decine di slot machine, dopo averle spaccate, utilizzando anche una mazza. Dopo una notte di “lavoro” se ne sono andati con un bottino di settantamila euro. Il colpo è stato messo a segno nella sala giochi Ludique sulla Tosco Romagnola a Empoli, a poche decine di metri dallo svincolo Empoli Est della superstrada. Un’attività – ora di proprietà dell’azienda Nolomatic di via Mondolfi a Livorno – che già un anno fa era finita nel mirino dei malviventi, con l’allora titolare che fu sequestrato e rapinato da un bandito con la pistola.
Stavolta la banda ha aspettato che il locale fosse chiuso, per poi entrare in azione, in piena notte, dimostrando – almeno secondo quanto si è appreso – una certa familiarità con l’ambiente. Sono entrati all’interno della Ludique forzando una finestra al secondo piano sul retro dell’immobile.
Hanno immediatamente messo fuori uso l’impianto di videosorveglianza e a quel punto hanno potuto portare a termine il loro piano in tutto tranquillità. Dalle poche immagini “sopravvissute” al blitz, sembra che la banda fosse composta da cinque malviventi, che hanno agito a volto scoperto. Hanno sfondato, una dopo l’altra, tutte le slot-machine installate al secondo piano: una quarantina in tutto.
Sono stati i dipendenti (che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto), nella giornata di ieri, a scoprire la brutta sorpresa e ad avvertire il titolare – al quale non è rimasto altro che fare la conta dei danni – e le forze dell’ordine.
Sul posto è arrivata la polizia del commissariato di Empoli, con gli agenti della scientifica che hanno effettuato i rilievi con l’obiettivo di scovare le eventuali tracce lasciate dai malviventi, che hanno abbandonato all’interno dei locali anche la mazza utilizzata per sfondare le slot.
Sempre secondo quanto è trapelato, non sarebbero state toccate le macchinette al piano inferiore, dove c’è anche la cassa. Nell’agosto del 2012, il titolare della Ludique di Empoli (che aveva aperto i battenti pochi mesi prima) era stato sequestrato da un malvivente senza scrupoli, che gli aveva puntato una pistola contro, lo aveva costretto ad aprire le videolottery, si era fatto consegnare i soldi anche della cassa e delle macchinette cambiamonete, per poi colpirlo anche al volto con il calcio della pistola. Infine l’aveva rinchiuso nel bagno e se n’era andato con un bottino di quindicimila euro. Stavolta il bottino è decisamente superiore, così come l’entità dei danni. Ma per fortuna al momento dell’irruzione i malviventi non hanno trovato nessuno. Il colpo è stato messo a segno con modalità diverse rispetto a quanto avveniva fino a poco tempo fa, quando le slot venivano portate via per essere svuotate altrove: un’operazione molto più complicata, che richiedeva l’utilizzo di un furgone, con tutti i rischi che questo comportava anche per gli eventuali posti di blocco.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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