Gioco
Paese invaso dai trattori contro l’estrazione del gas
Centro in tilt per alcune ore con il serpentone di mezzi agricoli che sono partiti dall’area, lungo la 429, dove dovrebbe sorgere lo stabilimento minerario
CERTALDO. Un corteo di trattori, colori e autovetture, tutti motivati e schierati per dire no al progetto di estrazione del gas in località Avanella a Certaldo. E’ quello che è sceso in campo ieri per le vie del centro. E poi è continuato nei terreni dove dovrebbero sorgere lo stabilmento per l’estrazione. Musica, cibo, mercatini, giochi per bambini e un grande disegno nella collina con la scritta CO2, la formula chimica di questo gas: una sorta di gigantesco messaggio per ricordare che la terra non si trivella. Il corteo ha sfidato la pioggia ma è sceso in campo compatto, con campane, messaggi chiari con una distribuzione di volantini per la festa del pomeriggio.
Il traffico è andato completamente in tilt: partiti dal Bassetto, giro su via Romana, piazza Boccaccio, stazione, piscina e poi ritorno nelle campagne. Curiosità da parte dei cittadini che si sono fermati nel veder questa concentrazione di trattori proprio sotto il municipio, mentre l’assessore alla cultura Giacomo Cucini scriveva su Facebook che Certaldo è stato menzionato da Radio Deejay nell’ambito della bandiera arancione (che si festeggia oggi) come uno dei borghi medievali più belli. Il presidente del Comitato difesa e tutela della Valdelsa, Pietro Majnoni, manda un chiaro messaggio alla politica e all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campinoti: «La vita è fatta di scelte, o si decide di essere un paese a vocazione turistica oppure si fa largo all’area mineraria». Parole forti che arrivano pochi giorni dopo il no politico unanime che è arrivato dal consiglio comunale di Certaldo sulla caccia al gas con il progetto San Paolo della Lifenergy. «Quando Campinoti dice che per lui non è cambiato niente si sbaglia - spiega - in un anno e mezzo il Comitato, dopo la manifestazione di novembre 2012, ha informato la cittadinanza, facendo conoscere dettagliatamente la questione del gas. E anche alla politica che, una volta messasi in moto, ha preso conoscenza della pericolosità di una nascita di un’area mineraria”.
Nel pomeriggio invece a partire dalle 17,30 la mobilitazione è continuata con una grande festa in campagna dove ha parlato il presidente Majnoni e si è aggiunto anche il sindaco di Barberino Val D’Elsa, Maurizio Semplici, fin dall’inizio in prima linea per dire no al progetto del gas. La Lifenergy ha ricordato più volte come il progetto 'San Paolo' sia invece sicuro e la connessione tra l'area mineraria e la bandiera arancione siano in realtà pure fantasie. Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere provinciale del PdL, Filippo Ciampolini: «Il no unanime del consiglio comunale ha cambiato completamente la situazione e il sindaco Campinoti sbaglia nel dire il contrario. Neppure i nuovi dossi hanno fermato i trattori, mentre l’amministrazione comunale è stata completamente immobile di fronte a questo corteo che è tornato in campo per sensibilizzare sul tema dell’estrazione».
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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