Il Tirreno

Empoli

Duecento case popolari da assegnare in un anno

La metà sono già pronte da tempo ma ancora rimangono vuote per vari ritardi Ora anche l’inaugurazione di 22 alloggi nell’edificio San Girolamo Emiliani

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EMPOLI. Sono circa duecento gli alloggi di edilizia pubblica, tra nuove costruzioni e ristrutturazioni, che saranno disponibili tra la fine dell’anno e in tutto il 2014. Cento di essi sono già immediatamente disponibili; mentre altri cento saranno realizzati con ristrutturazioni o nuove costruzioni da parte di Publicasa e in cui vanno compresi anche trenta alloggi soggetti al naturale ricambio degli inquilini.

Proprio ieri, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Fondazione San Girolamo Emiliani in via Fabiani, alla presenza del vicesindaco Carlo Pasquinucci, sono stati presentati ventidue dei nuovi alloggi che sorgeranno nei 1100 metri quadrati dello storico complesso ottocentesco che si snoda tra l’angolo di via Fabiani e via Verdi proprio alle porte del centro storico. Dieci di essi sorgeranno al primo e secondo piano dell’edificio lungo via Fabiani, proprio sopra la nuova sede amministrativa della Fondazione. I dieci alloggi in questione (di proprietà della Fondazione) saranno assegnati con la formula del canone sociale per gli inquilini assegnatari. Mentre gli altri dodici (di proprietà del Comune) saranno soggetti alla regolamentazione di edilizia residenziale pubblica (Erp) . Gli alloggi sono stati dotati anche della creazione di una rampa carrabile, il cui accesso sarà proprio su via Verdi, per l’utilizzo della corte interna laddove è stato realizzato anche il recupero dello spazio della veranda. L’edificio inaugurato ha una notevole valenza storica per la città in quanto fu utilizzato durante i primi anni Settanta dall’orfanotrofio femminile ed in seguito utilizzato da istituzioni pubbliche. Il progetto, realizzato dall’architetto Cosimo Gambuti di Publicasa, è basato su un intervento di riqualificazione energetica che porta l’immobile a collocarsi nella classe B. Le pareti dell’edificio sono stato inoltre adeguate e consolidate in base alla nuova normativa sismica, con l’introduzione di importanti elementi d’irrigidimento nella struttura. Il costo complessivo dei ventidue alloggi, tra monolocali ai quadrilocali, che rientrano in un processo di recupero edilizio e riqualificazione energetica dello storico complesso, è stato di 1.948.235 euro. Il finanziamento della Regione Toscana è di 1.588.235 euro, di cui 452 mila euro direttamente alla Fondazione per la realizzazione degli alloggi a canone sociale e 1.136.235 per l’acquisto e il recupero del fabbricato. Anche il Comune di Empoli ha fatto la sua parte, contribuendo con 360.000 euro per i 12 alloggi Erp.

Come i nuovi appartamenti realizzati, già sono cento gli appartamenti disponibili da più di un anno da Publicasa, ma che per vari motivi sono ancora vuoti. I motivi sono da attribuire per lo più a ritardi nelle assegnazioni degli alloggi e per i tempi necessari da parte degli enti comunali ad effettuare il passaggio all’Unione dei Comuni. Di questi alloggi, ci sono 60 case popolari ristrutturate, 24 appartamenti nella zona di Serravalle, 12 alloggi a Stabbia, più 8 a Castelnuovo Elsa ancora in attesa di gara d’appalto. Il totale delle spese effettuate per le ristrutturazioni da parte di Publicasa è di 300.000 euro impiegati per la manutenzione straordinaria, più 200.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Per quello che riguarda, invece, gli alloggi disponibili a partire dal prossimo anno, rientrano nella tipologia dei cosiddetti “speciali”. Queste unità abitative saranno messe a disposizione di tutti gli undici comuni del circondario Empolese Valdelsa e saranno assegnate con un cosiddetto “bando aperto” ovvero destinate a tutti coloro che, di volta in volta faranno domanda per esigenze particolari. Le esigenze dei cittadini potranno essere tra le più svariate: dalle famiglie in difficoltà fino a tutti coloro che sono bisognosi di particolari cure nelle strutture sanitario del circondario. Fatto sta che i sessanta alloggi non potranno essere occupati per più di due anni, compresi eventuali rinnovi, da parte dell’occupante. Tutti gli alloggi in questione sono finanziati dalla Regione Toscana con cinque milioni di euro. Di questi saranno realizzati in seguito alla ristrutturazione della scuola di Cambiano; diciotto da quella della Villa Serena a Montaione; venti per nuove costruzioni a Certaldo, otto, e a Fucecchio, dodici. Altri quattro nuovi alloggi saranno la futura destinazione della ristrutturazione dell’ex macello di Vinci.

Antonio Lanza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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