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Un decalogo per dare una scossa ai mercati

Un decalogo per dare una scossa ai mercati

Lo ha messo a punto Confesercenti: si va dalla riorganizzazione alla maggiore regolamentazione

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EMPOLI. Dal momento che i morsi della crisi si fanno sempre più dolorosi e insistenti, Confesercenti ha deciso di stilare un piccolo vademecum che funga da "scossa" per il rilancio dei mercati del nostro territorio, con la speranza che venga apprezzato e preso come modello dalla futura legislatura nell'Empolese Valdelsa. «Abbiamo voluto fare il punto sulla situazione - commenta il responsabile di Confesercenti Lapo Cantini - descrivendo alcuni principi che secondo noi dovranno caratterizzare il futuro di Empolissima e dei mercati del nostro territorio» . Anzitutto, occhio puntato sulla riqualificazione e riorganizzazione dei mercati (che nel nostro territorio corrispondono ad una realtà importante, pari a 10 mercati settimanali, decine di mercati rionali e oltre 2mila imprese operanti sul territorio). Il progetto andrebbe ad inglobare molti degli aspetti caratterizzanti dei mercati: dalle esigenze della clientela nei posteggi, all'eventuale sperimentazione di nuovi orari, per definire in maniera precisa i mix mercatologici adeguati nelle zone interessate.

Altro aspetto di notevole importanza è quello che riguarda le tanto discusse liberalizzazioni. Considerando che in questo periodo di crisi molti decidono di affidarsi a questo settore di commerci per cercare di lavorare, sembra infatti necessaria una regolamentazione delle forme di commercio su area pubblica, affrontando anche il problema della molteplicità di eventi commerciali di ogni tipo che vengono realizzati.

Spazio dunque alle nuove attività emergenti, ma viene anche chiaramente manifestata l'esigenza di valorizzare i mercati esistenti sul territorio. Anche l'aspetto di gestione, secondo Confesercenti, dovrebbe essere rimodellato: spazio dunque alla gestione diretta dei mercati da parte di una rappresentanza di operatori concessionari. Il tutto per garantire migliori servizi e meno costi per le aziende. Un'altra chiave su cui incentrare il rilancio della nostra economia territoriale, potrebbe inoltre essere, l'istituzione di fondi regionali a favore delle nuove aziende e riqualificazione per le infrastrutture delle aziende già esistenti. Inoltre, si dovrà anche agire per combattere l'abusivismo commerciale attraverso sanzioni per la vendita di merci contraffatte.

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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