Il Tirreno

Empoli

La Cgil difende la Costituzione

La Cgil difende la Costituzione

Striscione nella vecchia sede di Empoli a sostegno della manifestazione a Roma

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Oggi a Roma va in scena in piazza della Repubblica la manifestazione “La Costituzione, la via maestra” per difendere la Costituzione e rivendicarne l'applicazione. Anche Spi-Cgil e Cgil di Empoli sono vicini all'iniziativa e ieri mattina sulla facciata della vecchia sede della Cigl di Empoli in via Roma i rappresentati hanno appeso un grosso striscione con su scritto “Fondata sul lavoro, è viva la Costituzione”. «Tanti nostri iscritti saranno presenti a Roma - spiega Rossano Rossi della Cigl di Empoli - per dire che anche noi siamo vicini a questo tema. La Cigl sta portando avanti iniziative a livello nazionale, provinciale e territoriale per dire che la Costituzione invece che stravolta andrebbe applicata. Sulla carta costituzionale troviamo tutto ciò che serve a questo paese per uscire dalla situazione in cui si trova adesso, basterebbe solo applicarla. In primis sul tema del lavoro che va difeso. Invece in Italia si cerca di stravolgerla».

«L'azione del governo di fatto punta a derogare quanto previsto dall'articolo 138 arrivando ad una revisione straordinaria della Carta a partire dalle sue fondamenta - continua Rossi - In primis stiamo andando verso una svolta autoritaria di chi ci governa mentre il nostro paese avrebbe bisogno di tutti. L'approvazione di modifiche all'articolo 138 aprono la strada allo stravolgimento dell'impianto costituzionale. La Costituzione Italiana è un bene prezioso ed è ancora oggi garanzia di riscatto, pace, diritti, giustizia sociale e democrazia». In piazza a Roma ci saranno oggi dunque anche rappresentati di Spi Cigl locali, anche se Rossi non sa dire con esattenza quanti.

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze