Il dolore
Shelbox, c’è l’ok del ministero per la “cassa”
L’ammortizzatore sociale per i 147 lavoratori era stato anticipato dalla Banca di Cambiano
CASTELFIORENTINO. È stata approvata dal Ministero del lavoro la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti della Shelbox di Castelfiorentino fino al 5 marzo 2014.
«Non era del tutto scontato che ciò avvenisse dopo la riforma del mercato del lavoro fatta dall’ex ministro Fornero – sottolinea Massimo Simoncini della Rsu Fiom Cgil – ma grazie all'impegno di tutti questo è stato possibile e a nome dei lavoratori vogliamo ringraziare tutti i soggetti che hanno partecipato (le istituzioni locali, sindacali, politiche e religiose) a questo primo risultato importantissimo. Contemporaneamente siamo a sollecitare il massimo sforzo di tutti per trovare al più presto una soluzione industriale per i 147 lavoratori della Shelbox consapevoli delle difficoltà ma altrettanto certi che ce la possiamo fare. Noi non ci fermeremo, continueremo con il nostro presidio permanente che ormai dura da dieci mesi, per la nostra battaglia a difesa del nostro posto di lavoro, perché la Shelbox ritorni ad essere leader in italia, come lo stato per tanti anni e con le professionalità acquisite lo potrà benissimo ritornare».
I lavoratori dell’azienda produttrice di case mobili, sono in cassa integrazione dal 6 marzo scorso, giorno in cui la Shelbox è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Firenze. L’istanza era stata presentata il 10 maggio, a seguito dell’esito positivo del summit che si era tenuto in Provincia il 12 aprile con il curatore fallimentare Mario Marchini. Il decreto che dà il via libera alla cassa integrazione straordinaria per un anno è stato firmato dal direttore generale per le Politiche del lavoro, Salvatore Pirrone il 7 ottobre scorso.
Le loro spettanze sono state finora anticipate dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. Grazie a un accordo della Banca con la Rsu della Shelbox, i dipendenti (operai, impiegati e quadri) avevano beneficiato immediatamente dell’anticipo della cassa integrazione a tasso zero e senza costi di gestione.
Le anticipazioni erano state concesse nell’ambito della convenzione stipulata con Fidi Toscana, gestore del fondo costituito dalla Regione Toscana per sostenere i lavoratori di aziende sottoposte a procedura concorsuale. Per i lavoratori castellani – che in tutti questi mesi hanno potuto contare sul sostegno di un intero territorio – si tratta di una boccata d’ossigeno, ma la vera sfida è un’altra: riprendere l’attività, tornare ad essere leader nella produzione di case mobili e orgoglio di tutta la Valdelsa, ridando vita alla Shelbox. (f.t.)
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