Sicurezza
No al consumismo in 7 incontri
Via al progetto Transition a Montespertoli, i temi sono ambiente e sostenibilità
MONTESPERTOLI. La transizione da una società dei consumi ad una sostenibile passa da Montespertoli, primo comune del circondario, terzo in Toscana dopo Livorno, Lucca e Firenze, ad aderire al progetto internazionale Transition. Il programma messo a punto dagli organizzatori prevede sette incontri, dal prossimo 19 ottobre fino al 16 novembre, diretti a formare ed informare i cittadini sull’importanza dello sviluppo di una nuova cultura ambientale, economica e civile. Il tema della libertà di produrre i propri semi è quello più caldo a Montespertoli, dove è stata avviata già da tempo una vera e propria sfida frontale contro il sistema globale dei brevetti sulle colture. «Il sistema dei brevetti – dichiara la responsabile di Transition Monterspertoli, Sara Gracci – rischia di far diventare illegale la nostra cultura agricola, le nostre tradizioni più antiche». «La sostenibilità deve essere un’azione concreta – dichiara il sindaco Giulio Mangani. – Ed è per questo che abbiamo sviluppato nel nostro territorio un seme di grano in grado di consumare un sesto di acqua in meno rispetto a quelli che si trovano oggi in commercio. La nostra agricoltura deve essere commisurata alle nostre esigenze. Bisogna tornare a sviluppare zootecnia e policultura». Proprio sul tema della legislazione sullo scambio dei semi si dibatterà sabato 19 ottobre, in un incontro alla quale parteciperanno agronomi, studiosi e specialisti del settore, tra cui Rita Turchi, funzionario del settore agroalimentare della Regione Toscana. In contemporanea nella piazza antistante del Comune, ci sarà una mostra mercato di semi e piante di varietà antiche e autoctone della Toscana, organizzata a cura dell’associazione Pacciamama. Un secondo incontro sul tema dell’agroalimentare sarà quello conclusivo, il 16 novembre, condotto da Davide Bochicchio e dal titolo: “La transizione agroalimentare”. «Il nostro scopo principale è quello di fare rete tra tutte le associazioni a Montespertoli che sono tante e tutte molto attive» dichiara Gracci. «Abbiamo riflettuto molto sull’attuale crisi – dice Angelita Borgheresi – E pensiamo che ci sia bisogno di una scelta tra ciò che è necessario e ciò che non lo è. Il nostro movimento cerca di far emergere il bisogno collettivo più che quello individuale».
Antonio Lanza
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