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Il Pdl rottama destra e sinistra ecco la lista civica trasversale
Il capogruppo Borgherini: «Addio steccati ideologici, uniamo sotto la bandiera del “buonsenso” tutte le forze alternative al Pd». Stoccata a Barnini: «Dove è stata in questi ultimi cinque anni?»
EMPOLI. «Destra e sinistra? In questo momento non contano. Sogno un sindaco che sia innamorato di Empoli e gli sappia dare un futuro». Parole (a effetto) di Alessandro Borgherini, capogruppo del Pdl in consiglio comunale. Che boccia su tutta la linea Brenda Barnini per i contenuti dell’intervista che abbiamo pubblicato ieri in vista delle primarie, con la quale – tra le altre cose – il segretario uscente del Pd dell’Empolese Valdelsa ha chiuso la porta a Prc, PdCi, Idv e Movimento 5 Stelle, escludendo alleanze. Borgherini prende la palla al balzo: «La strada giusta è convogliare tutte le forze alternative a questo Pd, vecchio e falso nuovo, in un unico contenitore al quale stiamo già lavorando e che coinvolga soggetti nuovi come anche chi si è opposto in questi cinque anni dai banchi del consiglio. Unico discrimine? Avere buonsenso e fare proposte oltre che critiche. Empoli ha bisogno di idee nuove per rilanciarsi ed il coraggio di portarle avanti».
Addio steccati ideologici, dunque. Ma Borgherini e il Pdl si rivolgono anche ai partiti di sinistra? «Non credo sia possibile costruire un progetto amministrativo con chi ci reputa da sempre inadatti a governare il Comune. Ma penso invece ai tanti cittadini che vengono da una tradizione di sinistra, che non si riconoscono in questo Pd ma vogliono contribuire a costruire qualcosa di importante per la nostra città».
Quindi l’attacco a Barnini: «Cosa fa Brenda, rottama se stessa? Troppo facile scaricare la giunta comunale di Empoli così. In 5 anni di consiglio comunale il gruppo di maggioranza e di conseguenza anche lei che ne è stata capogruppo non ha presentato neppure un atto che contenesse proposte locali o richiami a realizzare il programma alla giunta Cappelli. Delle due l'una: o è il suo operato è stato ininfluente (e per il futuro di Empoli questo è preoccupante) oppure è soltanto una rottamazione di facciata. Empoli negli ultimi 10 anni è stata "non governata" e Barnini è l'ultima a poter protestare». La stessa Barnini ha definito «intollerabile» il fatto che il Comune spenda soldi negli affitti quando è proprietario di tanti immobili, alcuni dei quali sono vuoti: «Ma perché in questi cinque anni non hanno fatto nulla per recuperare e vendere, ad esempio, gli ex bagni pubblici, la scuola Leonardo da Vinci e il Trovamici, il cinema la Perla, il palazzo dell'anagrafe, l'ospedale vecchio inutilizzati o sottoutilizzati? Quanto costa mantenere tutto questo all'anno? Ho chiesto al ragioniere capo del Comune di calcolarlo. Quella cifra dovrà essere moltiplicata per 5 o per 68, gli anni in cui prima il Pci e oggi il Pd hanno governato questa terra». Quindi Borgherini sottolinea che «nessuno ha smesso di sentirsi «orgoglioso di essere Empolese. Semmai gli unici che lo hanno fatto sono stati gli amministratori di questa città a cui sia lei che il suo partito non hanno mai fatto mancare il proprio voto dove contava. Una giunta che si è arroccata su se stessa aiutata da un Partito Democratico che in consiglio comunale non ha mai aperto al dialogo. Anzi spesso ha taciuto quando la giunta ha preso in giro i cittadini».
Infine, sulla fusione dei Comuni. Barnini ha presentato la sua idea di circondario: due “poli” (Empolese e Valdelsa) mentre Montespertoli e Fucecchio, che hanno caratteristiche particolari dovrebbero restare da soli, sempre nell’ambito dell’Unione: «Il percorso delle fusioni nasce da un’idea del centrodestra. È bene ricordarlo. Siamo noi che abbiamo preteso l'inserimento delle fusioni nello Statuto dell'Unione. Occorrono chiarezza ed impegni chiari per ridurre le spese e intercettare milioni di euro di contributi come hanno fatto Figline ed Incisa. Uniti saranno più efficienti e più ricchi. Ed Empoli deve essere il capofila, il traino dello sviluppo dell'area».
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