Italia
Il 52% è contro e spesso trova informazioni sul web
EMPOLI. E’ contrario il 52% degli italiani, favorevole il 33%. Ecco come si pongono gli italiani di fronte ai vaccini: un tema molto sentito perché le parole “vaccini” e “vaccinazioni” sono in...
EMPOLI. E’ contrario il 52% degli italiani, favorevole il 33%. Ecco come si pongono gli italiani di fronte ai vaccini: un tema molto sentito perché le parole “vaccini” e “vaccinazioni” sono in media citate su Google 11 mila volte al mese. In particolare, fra i vaccini più ricercati ( indagine Eikon Pfizer), sono morbillo-parotite-rosolia (33%), esavalente (17%), morbillo (15%), tetano (12%). Prende corpo dunque un percorso parallelo a quello del rapporto medico-paziente, perché disponibile 24 ore su 24. Ed è appunto quello sul web.
Secondo Francesco Vitale, dell’Università di Palermo e Michele Conversano, presidente della Società Italiana d’Igiene, sono comunque diversi. Chi è pro (33%) – si legge in una relazione dei due medici – li ritiene fondamentali ed efficaci. Le emozioni prevalenti sono tranquillità e senso di protezione. Chi è contro (52%) pensa siano poco sicuri e non così importanti per contrastare la malattia. Prevalgono diffidenza e paura. L'autismo è il rischio percepito più significativo. I giudizi si basano soprattutto sull’ esperienza personale. Il vaccino è una componente d’una visione più globale della malattia e della cura.
La scelta contro la profilassi – si aggiunge – si lega talvolta ad una critica alla medicina e ad un ricorso all’omeopatia. Il fondamento scientifico della loro efficacia è sovente messo in discussione.
A parere degli esperti, invece, occorre migliorare il rapporto informativo ed educativo fra medico e paziente. Internet può rappresentare una fonte di notizie da filtrare, però, sempre e comunque.
Gian Ugo Berti
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