Sicurezza
Ok del Ministero alla "cassa" per i dipendenti Shelbox
Finora l’ammortizzatore sociale per i 147 lavoratori di Castelfiorentino era stato anticipato dalla Banca di Cambiano: «Grazie a tutti. Ora avanti con la battaglia per il futuro di questa azienda»
CASTELFIORENTINO. È stata approvata dal Ministero del lavoro la cassa integrazione straordinaria alla Shelbox di Castelfiorentino fino al 5 marzio 2014. «Non era del tutto scontato che ciò avvenisse dopo le riforme del mercato del lavoro fatte dall’ex ministro Fornero – sottolinea Massimo Simoncini della Rsu – ma grazie all'impegno di tutti questo è stato possibile e le Rsu Fiom Cgil a nome dei lavoratori vogliono ringraziare tutti i soggetti che hanno partecipato (le istituzioni locali, sindacali, politiche e religiose) a questo primo risultato importantissimo. Contemporaneamente siamo a sollecitare il massimo sforzo di tutti per trovare al più presto una soluzione industriale per i 147 lavoratori della Shelbox consapevoli delle difficoltà ma altrettanto certi che ce la possiamo fare. Noi non ci fermeremo, continueremo con il nostro presidio permanente che ormai dura da 10 mesi, per la nostra battaglia a difesa del nostro posto di lavoro, perché la Shelbox ritorni ad essere leader in italia, come lo stato per tanti anni e con le professionalità acquisite lo potrà benissimo ritornare».
I lavoratori della Shelbox, azienda produttrice di case mobili, sono in cassa integrazione dal 6 marzo scorso: le loro spettanze sono state finora anticipate dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. Grazie a un accordo della Banca con la Rsu della Shelbox, i dipendenti (operai, impiegati e quadri) avevano beneficiato immediatamente dell’anticipo della cassa integrazione a tasso zero e senza costi di gestione. Le anticipazioni erano state concesse nell’ambito della convenzione stipulata con Fidi Toscana Spa, gestore del fondo costituito dalla Regione Toscana per sostenere i lavoratori di aziende sottoposte a procedura concorsuale.
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