Il Tirreno

Empoli

Cantini: «Serve una task-force per salvare le librerie»

Cantini: «Serve una task-force per salvare le librerie»

FUCECCHIO. «Serve subito un progetto territoriale per il rilancio delle librerie». È la proposta-appello del coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini, in seguito alla...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «Serve subito un progetto territoriale per il rilancio delle librerie». È la proposta-appello del coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini, in seguito alla chiusura della Martin Eden di Fucecchio: «Questa volta sono d'accordo con Riccardo Cardellicchio: la chiusura, l'ennesima, sul nostro territorio, di una libreria, rappresenta una sconfitta ed una ferita per il nostro territorio. Tutti siamo a conoscenza del difficilissimo momento che vive il settore: il recente progresso tecnologico e digitale con l'affermazione prepotente di smartphone e tablet ha dato l'ultima spallata a questa attività imprenditoriale. Anche a Firenze, culla della lettura ha fatto recentemente scalpore il caso "Edison", e, a parte poche esperienze felici, siamo stati costretti ad assistere, negli ultimi mesi, a chiusure e trasformazioni imprenditoriali che avevano più a che fare con la ristorazione e la movida che con la lettura e l'aggregazione culturale. Anche nel nostro territorio non è che le cose vadano tanto meglio».

Quindi Cantini fa il quadro: «Ciò che è rimasto vive una situazione di estrema precarietà ed incertezza, senza che le istituzioni e la comunità muovano passi decisi nella definizione di politiche di sostegno e supporto. Se le cose non dovessero cambiare, entro pochi anni saremmo tutti costretti alla sola lettura digitale e perderemmo un insieme di attività che non solo hanno una valenza economica e commerciale, ma che costituiscono anche uno straordinario strumento di attrazione e vitalizzazione per i nostri centri storici ed urbani». Secondo il coordinatore di Confesercenti è il momento di agire: «Non possiamo assistere a questo scempio, a questa perdita di un pezzo importante di identità territoriale senza muovere un dito. Mettiamo in campo tutti gli strumenti, anche di carattere urbanistico e fiscale che possono consentire alle attività rimaste di nutrire meno timore sull'immediato futuro. Occorrono più vincoli sul cambio di destinazione d'uso, incentivi economici e fiscali, sostegno alle iniziative culturali e di presentazione libri, coinvolgimento nei Premi Letterari esistenti sul territorio. È giunto il momento che su questa partita categorie economiche, istituti bancari, amministrazioni comunali ed “associazionismo culturale” decidano di mettersi insieme per progettare e condividere un progetto di sostegno al settore. Facciamo presto, non resta molto tempo a disposizione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa