Sicurezza
Sagra contro il gas il Comitato lancia una nuova protesta
Sabato verrà organizzata la manifestazione vicino alla 429 dove potrebbe venir costruito lo stabilimento della Lifenergy
CERTALDO. L'estrazione del gas di Certaldo continua a tenere alta la mobilitazione da parte del Comitato difesa e tutela della Valdelsa. Il parere politico unanime per dire no all’anidride carbonica non ferma l'attenzione da parte dei 1500 iscritti che fanno quadrato attorno al presidente Majnoni, in virtù anche delle parole del sindaco Andrea Campinoti che ha ribadito l'importanza delle motivazioni tecniche per poter avanzare una idea chiara in conferenza dei servizi, organo preposto alla decisione finale sulla buona uscita o meno del progetto. In questo clima, sempre in fermento, che il Comitato propone la “Sagra della Co2” per sabato 12 ottobre in occasione della giornata di mobilitazione nazionale “In difesa dei territori e dei beni comuni', nel terreno tra il bar 429 e il benzinaio dove teoricamente potrebbe sorgervi lo stabilimento della Lifenergy per stoccare la Co2 ottenuta con il progetto San Paolo.
Una giornata - si legge nella nota diffusa sul sito internet del comitato - per stare tutti insieme e manifestare il nostro no al progetto minerario in difesa del nostro territorio. Il ritrovo è alle 10 per un corteo di trattori, autovetture e centinaia di biciclette lungo la 429 e fino al centro di Certaldo. Dalle 14.30 in poi dibattiti sul tema, musica, giochi, mercato del baratto, pic - nic e una nuova campagna di teli e bombolette per preparare striscioni lungo la 429. Ai partecipanti viene chiesto di portare un loro contributo per la realizzazione delle varie attività e la buona riuscita della giornata.
Ma se il Comitato prosegue la sua azione di sensibilizzazione, anche la politica non si ferma e nella maggioranza, sull'asse Pd - Idv le acque sono tutt'altro che calme. Enzo Migliorini, ex capogruppo dei Malcontenti, ora nel Pd, ha sollevato un passaggio per lui fondamentale che è stato cancellato nella mozione approvata sull'unanimità sul no all'estrazione di gas: «Adesso si chiede al sindaco e alla giunta di approfondire la questione ma il testo originario indicava che con la decisione di rifiutare questo progetto si doveva portare le motivazioni per confermare definitivamente questo no. Perché è stata tolta questa nota esplicativa che rendeva chiaro questo messaggio?». A stretto giro la risposta del segretario Yuri Furiesi: «Su una cosa non ci possono essere dubbi: tutti quanti, votando all'unanimità quel documento politico, ci siamo presi la responsabilità e l'impegno di essere conseguenti agli indirizzi politici approvati». Intanto il consigliere provinciale del Pd, Federigo Capecchi, scrive al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: «Si tratta di un progetto che - se realizzato - trasformerebbe radicalmente la originaria destinazione di una porzione significativa del mio Comune di appartenenza: da agricolo-turistica a zona mineraria. Com'è facilmente comprensibile si tratterebbe di un cambiamento i cui effetti coinvolgerebbero l'intera Valdelsa, compromettendone le linee di sviluppo sostenibile faticosamente elaborate nel corso degli anni. Per questo mi permetto di chiederti di non concedere l'autorizzazione al proseguimento del progetto».(g.b.)
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