Gioco
Un polo di servizi nel cuore del circolo per salvare il paese
Il progetto: «Dare in gestione la pizzeria e ospitare fornaio, alimentari e studi medici per non perdere l’identità»
EMPOLI. «Ci piacerebbe rivedere in frazione un fornaio e un negozio di alimentari. Oggi qui oltre al circolo c'è solo un'attività di parrucchiera e l'edicola dei giornali». Roberto Iallorenzi è il presidente dell'Arci di Cortenuova, un ragazzo di 38 anni che guida questa realtà dal 2006 e sogna di farla diventare un centro polifunzionale. In primis per riportare in frazione attività che anche a Cortenuova un tempo erano un riferimento. E che poi l'avvento dei supermercati unito alla crisi economica, hanno costretto a chiudere.
«Per il pane –spiega il presidente – dobbiamo aspettare che passi il furgone che viene da fuori frazione. Ecco, vorrei che si recuperasse un'identità, e che il circolo diventasse un centro polifunzionale in cui riunire più servizi per la frazione. Uno studio medico, un negozio di alimentari, un fornaio. Creare un punto di riferimento per chi abita a Cortenuova. Anche perché un anziano magari non può prendere la macchina e avere il negozio di vicinato è parte della sua qualità di vita». Roberto e tutto il consiglio in questi anni si sono impegnati a fondo per fare in modo che il circolo fosse un punto di riferimento per la piccola frazione empolese. Tanto è stato fatto ma c'è ancora qualche sogno nel cassetto. «Abbiamo una cucina nuova, a norma e funzionante – spiega ancora il presidente - e vorremmo sfruttarla per mettere in funzione la nostra pizzeria. Il problema è che da soli al momento non ce la facciamo e vorremmo darla in gestione. Lanciamo un appello a chi fosse interessato, abbiamo anche una grande sala in cui poter collocare i tavoli e servire». Nella stessa in cui il circolo manda avanti anche un'attività particolare. «Siamo uno dei pochi circoli ad organizzare un corso di ginnastica aerobica – spiega il vicepresidente Luigi Serresi – che riunisce tante donne della zona. Inoltre a breve partiremo con un corso di Zumba».
Cortenuova conta trecento soci ed è un circolo molto attivo. Qui c'è la famosa sala Mimosa, nome che deriva dalla festa dedicata a questa pianta che si svolgeva in frazione. E' una sala in cui ancora oggi, a distanza di oltre trant’anni, si balla il liscio oltre ad ospitare una scuola di ballo, la Terinazzi.
«La sala è il motore del circolo – spiegano i consiglieri – il fine settimana richiama ancora decine di persone anche se la crisi si fa sentire e un leggero calo si nota. C'è anche più concorrenza e allora ti devi inventare qualcosa in più per invogliare le persone: qui, per esempio, a chi viene a ballare viene offerto un piatto di pasta».
Il calendario delle iniziative è fitto. Il circolo organizza il Luglio Cortinovese, la Gara delle Torte con tanto di tombola all'aperto, concerti e raduni di moto. C'è anche Cortenuova a Tavola il primo sabato di luglio. Iniziativa che, una volta l'anno da undici anni in collaborazione con l'oratorio, mette a cena quasi 300 persone per raccogliere fondi da destinare alternativamente al Meyer e al centro di Cerbaiola. E non vanno dimenticati il carnevale per i bambini, le cene sociali, le partite di calcio viste in tv, l'attività del bar. Nel circolo ha anche avuto sede una squadra di calcio amatoriale e oggi ospita il Pd di zona. E ora qui tutti aspettano l'inaugurazione del nuovo parcheggio di circa 40 posti auto che prenderà vita proprio davanti all'Arci. «Il problema delle troppe auto in frazione c'è sempre stato - sottolinea il consiglio – Cortenuova è tutta racchiusa lungo una strada. Il Comune in questi anni ha ampliato gli spazi per le auto e adesso aspettiamo il nuovo parcheggio, ottenuto non senza aver lottato con gli amministratori locali. Lo spazio già esisteva ed è stato ampliato, verrà inaugurato a breve e sicuramente porterà dei benefici a noi e alla frazione nella speranza che il traffico si decongestioni ancora di più».
Nonostante alcuni disagi derivati da questo problema, a Cortenuova negli anni i soci sono aumentati. Merito va dato senza dubbio ai volontari. «Ma ringraziamo anche l'Arci – spiega il presidente Iallorenzi – perché con le nuove normative e la burocrazia sempre più asfissiante a cui siamo soggetto è sempre presente e ci dà una grossa mano. Il problema principale oggi per i circoli è proprio la burocrazia, oltre ai prezzi sempre più alti delle bollette da pagare. Aspettiamo con ansia di sapere se potremmo avere uno sconto sulla Tares, d'altronde le nostre attività non hanno fini di lucro e la valenza sociale che ricoprono è notevole. Senza circolo Cortenuova si spegnerebbe. Di fatto i soldi che potremmo risparmiare per le bollette li potremmo reinvestire nelle attività. Oggi è dura andare avanti e le iniziative servono eccome per far tornare i conti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
