Attenzione
Tondoli fu il primo storico locale
Pievano dal 1692 al 1725, lasciò una documentazione preziosa
FUCECCHIO. Primo settembre in zona Seccatoi. Il sindaco Claudio Toni scopre la lapide che ricorda la Liberazione di Fucecchio, avvenuta appunto il Primo Settembre del 1944. E dice, tra l'altro, che la maggioranza dei fucecchiesi non conosce il perché del nome di una strada o una piazza. Dal momento che i cartelli indicatori si limitano a nome e cognome. Qualche volta, sono così avari che glissano sul nome. Come nel caso di A.M. Tondoli, traversa di via Dante. Chi era costui? Era Anton Maria Tondoli, pievano, dal 1692 al 1725, della chiesa poi diventata Collegiata. Apparteneva a una famiglia originaria di Sansepolcro, trasferitasi a Fucecchio nella prima metà del Seicento. Nel governo della pieve, gli successe, nel 1725 (anno della sua morte), il fratello Giuseppe «Può essere considerato il primo storico di Fucecchio - dice Alberto Malvolti, pure lui storico -, anche se la sua ricostruzione delle origini della città si fonda su tradizioni errate o mitiche (ad esempio accoglie la leggenda delle origini focesi - ossia greche). Ci ha lasciato un manoscritto che, almeno dai primi anni del Novecento, è di proprietà della mia famiglia, in cui sono raccolte le notizie da lui rinvenute sulla più antica storia locale, dalla fondazione del monastero di San Salvatore all'istituzione della pieve e, soprattutto, alle vicende della famiglie fucecchiesi, che avevano avuto un ruolo nel governo locale. Queste informazioni rappresentano il lascito più importante del Tondoli. Documentazione ampia e attendibile, ancora oggi contributo prezioso alla storia locale». (r.c.)
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