Gioco
Indennità ferme a marzo ma pochi i soldi in arrivo
Sbloccati fondi per la cassa in deroga dalla Regione, nell’Empolese Valdelsa sono cinquecento i lavoratori che avranno così la copertura fino a giugno
EMPOLI. Boccata d’ossigeno per i lavoratori con la cassa integrazione in deroga, oltre 500 nel circondario Empolese Valdelsa, che sono in arretrato con le indennità da marzo. Grazie a uno sblocco di fondi arrivati ieri grazie alla Regione e con i nuovi fondi previsti dal decreto del governo (che deve essere comunque ancora firmato) probilmente si arriverà a coprire il periodo fino a giugno. «Ma siamo a mettere pezze - sbotta Sergio Luschi, coordinatore delle Camera del lavoro di Empoli - questi soldi se pur importanti non bastano, ci vogliono nuovi rifinanziamenti. E poi siamo in attesa di capire cosa succede l’anno prossimo». Luschi continua: «Bisogna rilanciare la politica industriale, c’è bisogno di un indirzzo nuovo e diverso a livello nazionale».
Nell’Empolese Valdelsa i lavoratori con la cassa integrazione in deroga sono in arretrato con le indennità dalla primavera. E, grazie a questa iniezione arriveranno a giugno/luglio. «Eda noi - continua Luschi - ogni giorno continuano ad arrivare tra le 10 e le 15 richieste al giorno. Sono piccole aziende che in media coinvolgono una ventina di lavoratori».
A livello regionale ieri sono state sbloccate dalla Regione, a seguito della definizione a livello nazionale dei meccanismi di riparto delle risorse non utilizzate e quindi ancora disponibili, 14 milioni che vanno ad aggiungersi agli stanziamenti già previsti e che permetteranno così di rispondere alle richieste di cassa integrazione o mobilità in deroga pervenute entro metà aprile, per complessivi 4.200 lavoratori. . L'assessore regionale Gianfranco Simoncini auspica poi che venga firmato in tempi rapidi il decreto con la ripartizione dei 500 milioni stanziati qualche settimana fa dal governo per gli ammortizzatori sociali un deroga. La quota che spetterà alla Toscana è pari a poco più di 33 milioni. Una volta siglato il decreto, ed avuto il via libera da Inps, potremo procedere con la trasmissione di ulteriori 3.400 istanze, pervenute entro la metà di giugno, tra Cig e mobilità che coinvolgono circa 13 mila lavoratori.
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