Il Tirreno

Empoli

«No all’estrazione del gas» Il consiglio contro S. Paolo

di Giacomo Bertelli
«No all’estrazione del gas» Il consiglio contro S. Paolo

Ma si tratta di un voto che è ininfluente per la decisione della Regione Il sindaco Campinoti: «Servono atti, non parole per legittimare questa posizione»

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CERTALDO. Il tanto atteso no politico è arrivato ma nulla è cambiato. Questa in sintesi la partecipata assemblea che ha visto quasi 200 persone impegnate a partecipare al dibattito a Certaldo per l'estrazione del gas a San Paolo. Il consiglio comunale, dopo aver emendato l'ordine del giorno, ha deliberato all'unanimità, la contrarietà al progetto, basandosi sul principio di precauzione, pubblica utilità, vocazione turistica del territorio, forza lavoro connessa e rischi per la salute e la tutela dell'ambiente.

Una decisione che se da un lato rassicura, ma non fa abbassare la guardia al Comitato difesa e tutela della Valdelsa, viene accolta con tiepido entusiasmo dal sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti che sottolinea il fatto che «con questo atto non è cambiato nulla, servono atti, poche parole, per legittimare la posizione che porteremo in conferenza dei servizi».

In poche parole la posizione politica del consiglio comunale è ininfluente e non vincolante per i documenti che saranno presentati poi in conferenza dei servizi, organo predisposto dalla Regione Toscana per il rilascio delle concessioni e dei permessi in termini di estrazione mineraria. La azienda Lifenergy, proponente il progetto, è ad oggi autorizzata dalla Regione Toscana a fare ricerca di anidride carbonica in superficie. Nei prossimi mesi, a conclusione dell'indagine e su richiesta dell'azienda, la Regione potrebbe però autorizzare una ulteriore fase di indagine con la ricerca esplorativa in profondità. Solo successivamente, e dopo la Valutazione di impatto ambientale, la Conferenza dei servizi potrebbe autorizzarne lo sfruttamento. Decine gli interventi da parte del pubblico, che si sono resi protagonisti di molteplici sfaccettature sul tema: chi chiedeva un semplice sì o no, chi si è interrogato su quale terra consegneremo alle future generazioni, chi invece nutre ancora più di un dubbio sul progetto. Prima degli interventi del pubblico, la Lifenergy ha presentato, tramite il geologo incaricato Alessandro Murratzu, alcune slides con parte dei risultati delle geoprospezioni, delle indagini sismiche e del campionamento delle acque. Dalla relazione, non completata perchè interrotta dalla contestazione del pubblico che a quasi due ore dall'inizio del consiglio comunale non aveva ancora avuto la parola, si è capito che l'emissione di CO2 risulta essere di tipo biogenico, molto pura e senza altri gas mescolati.

A detta dei tecnici ci sono condizioni geologiche che consentono la prosecuzione delle indagini col pozzo esplorativo in assoluta sicurezza, che la Regione potrebbe concedere anche dopo la valutazione di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale, rimandando la Via vera e proprio all'autorizzazione allo sfruttamento.

Nel finale tensione quando il PdL e Rifondazione hanno chiesto il ritiro della mozione dove si dichiarava solidarietà al sindaco Campinoti per le offese ricevute e gli atti vandalici alla Lifenergy.«Per i cittadini di Certaldo qualcosa è cambiato - spiega il consigliere provinciale Filippo Ciampolini - il massimo organo deliberativo ho detto no all'estrazione. Il consiglio comunale si è espresso sicuramente tardi rispetto alle esigenze di chiarezza avanzate dai cittadini, il Pd si è espresso dopo un lento e faticoso processo di confronto interno, è stato un passo lento ma fondamentale, una tappa non il traguardo, tra l'altro il comitato si è incontrato con la Sesta commissione della Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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