Il Tirreno

Empoli

In tre scommettono sulle case di legno e senza bollette

di Elisa Bigazzi
In tre scommettono sulle case di legno e senza bollette

CRISI IO TI SFIDO Sono imprenditori trentenni che costruiscono con legname del Casentino: «Così si può risparmiare fino al 30%»

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EMPOLI. In un periodo di crisi economica e soprattutto in un periodo in cui il mercato immobiliare si trova in una situazione di stallo, c'è chi ha deciso di investire nella bioedilizia. Si tratta del Gruppo Abita, azienda gestita da tre imprenditori trentenni empolesi, fra i quali Marco Celli, 32 anni amministratore delegato e responsabile tecnico e Eustachio Castellaneta, 35 anni responsabile marketing. «Realizziamo - spiega Eustachio Castellaneta, che si occupa del settore marketing - edifici con struttura portante in legno e con il massimo del risparmio energetico. L'azienda si trova a Sovigliana, ma abbiamo una filiale anche nel Casentino, da dove prendiamo il legname per costruire ad Empoli e nei comuni limitrofi» . «L'azienda, che ha basi storiche nel settore dell'edilizia - prosegue Castellaneta - è nata dalla pluriennale esperienza nel settore delle costruzioni e dall'interesse verso le tematiche dell'ecologia e del risparmio energetico: sono anni che ci occupiamo di bioedilizia».

Il Gruppo Abita ha individuato nel legno di abete rosso il materiale di costruzione più adatto all’isolamento termico delle proprie realizzazioni. Tale tipo di legname, permette la creazione all’interno della struttura di un microclima che poco risente della temperatura esterna. Quanto posso risparmiare? «Una costruzione in bioedlizia _ spiegano dall'azienda Abita - consente di risparmiare sui costi energetici circa il 90% rispetto a una costruzione standard in cemento e mattoni. Oltre al risparmio sui costi di gestione il nostro prodotto consente anche un sensibile risparmio già al momento dell’acquisto in quanto i nostri prezzi di vendita sono del 30% inferiori rispetto alle costruzioni tradizionali in classe A».

Ma è possibile eliminare le bollette? «Abbiamo adottato - continuano da Abitare - una serie di accorgimenti tecnici che consentono di abbattere completamente i costi energetici, fino a giungere a una completa autosufficienza dell’immobile. Un altro punto forza sono resistenza al fuoco e antisismicità». «Uno dei nostri obiettivi - prosegue il responsabile marketing - è anche accrescere la qualità dell’abitare diffondendo la conoscenza e l’applicazione della bioarchitettura, delle soluzioni di risparmio energetico e del rispetto ambientale. Abbiamo, infatti, organizzato presso l'istituto tecnico Ferrari Brunelleschi una serie di lezioni sul tema, visite nei cantieri e stage, allo scopo di diffondere la conoscenza della bioediliza fra i futuri geometri dell'Empolese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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