Il Tirreno

Empoli

Tra allagamenti e pericoli ecco il campo del Membrino

di Marco Fani
Tra allagamenti e pericoli ecco il campo del Membrino

Protesta la società : «Gli spogliatoi si sono riempiti con le acque di scarico Sul terreno d’inverno si formano avvallamenti e d’estate dune con erbacce»

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CASTELFIORENTINO. Se Cambiano fosse bagnata dal mare lo storico impianto della frazione sarebbe il luogo ideale per passare qualche ora in compagnia degli amici sotto l’ombrellone, lasciando i figli a costruire castelli di sabbia. Ma la realtà è diversa dall’immaginazione e oggi il terreno di gioco, casa della società del Membrino, è un impianto di gioco fatiscente. Ogni settimana si allenano decine di ragazzini nati dal 2002 al 2008 e la prima squadra di Terza Categoria. La stagione ha già preso il via ma lo stato di salute dell’impianto è quella di un malato cronico. Oltre ai problemi del terreno, che rappresenta una vera e propria trappola per le caviglie dei giocatori, si sommano anche questioni di sicurezza ai lati del terreno. E solo pochi giorni fa con l’arrivo della pioggia, gli spogliatoi si sono completamenti allagati di acque di scarico.

Una situazione insostenibile denunciata con forza dalla società del Membrino che chiede risposte immediate all’amministrazione comunale. «La situazione è tragica – spiega l’allenatore della prima squadra Fabio Serrozzi – e l’elenco dei problemi è lungo. Il campo ha un impianto drenante che funziona male. Con la pioggia si creano pericolosi avallamenti lungo tutto il terreno e la terra viene spostata da pseudo fiumiciattoli che si formano in più punti. In estate, invece, il problema è diverso ma non marginale. A causa della sabbia si formano delle dune su cui nascono le erbacce. Giocare in queste condizioni è una trappola per le caviglie e non solo».

La situazione del campo va a sommarsi ad altri problemi non marginali. «La recinzione è fatiscente – continua Serrozzi – per non parlare poi del muretto su cui è costruita e che delimita il perimetro del terreno. Il ferro fuoriesce dal cemento armato mettendo a serio rischio l’incolumità di tutto». Nei giorni scorsi, a causa della pioggia, gli spogliatoi si sono allagati. «La fognatura è intasata – prosegue il direttore sportivo Loriano Volterrani – i pochi interventi del Comune, nonostante continue richieste, non hanno portato benefici visto che pochi giorni fa gli spogliatoi sono stati invasi da acque maleodoranti. Non importa spiegare cosa contenessero». E tutto questo accade nonostante la buona volontà del Membrino. «Ci facciamo in quattro un po’ tutti – spiega il custode Giampaolo Giuntini – per rendere usufruibile l'impianto. Basti pensare che pochi giorni fa si è guastato il neon negli spogliatoi che è stato sostituito da un genitore. Ma è chiaro che non possiamo accollarci le spese per porre rimedio a tutti questi problemi».

Il Membrino chiede che il Comune si faccia carico. «L’impianto è comunale – conclude il ds Volterrani – vi facciamo attività ma non abbiamo la gestione diretta. Già in passato ci siamo detti disposti a gestirlo, a patto che l’impianto possa essere utilizzato in massima sicurezza dai nostri tesserati. Al Comune chiediamo che vengano risolti questi problemi con celerità. Siamo disponibili anche a trasferirci momentaneamente in altra sede, purché la sicurezza sia garantita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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