Il Tirreno

Empoli

Rastrelliere per bici senza sporco nel parco

Domenica le associazioni ambientaliste si mettono insieme per l’iniziativa “Adottiamo la città”

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EMPOLI. Un progetto ambizioso, quello di mettere insieme otto associazioni del circondario per fare fronte comune alle sfide ambientali del futuro. L’importante iniziativa denominata “Progetto Ambiente” è stata presentata dalle associazioni coinvolte: Legambiente, EcoDem, Auser, Arci, Re.so., Lilliput, Montalbano Domani e SlowFood. Un’iniziativa che rappresenta il primo tentativo di coordinamento di tutte quelle realtà associazionistiche che sono sensibili alle nuove emergenze ambientali. Non solo la risoluzione di problemi, ma anche una piattaforma comune che consenta di «creare sviluppo ed essere un volano per l’economia» come dichiara Stefano Busoni di Legambiente; e di andare incontro «all’esplosione del turismo mondiale, attesa nei prossimi anni» come dice nel suo intervento Luigi Ferrali, rappresentante di Montalbano Domani, un’associazioni che si occupa della salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico del Montalbano. «La nostra associazione – dichiara Ferrali, ex farmacista volontario,- opera tra grandi difficoltà in quanto non è facile gestire la salvaguardia del Montalbano con dieci comuni che non parlano tra loro». Risulta a questo punto determinante, secondo le dichiarazioni di Ferrali, diventare un soggetto più forte verso leggi che spesso non tutelano l’ambiente. E spiega «Se domani dovessero tagliare mille ulivi sul Montalbano si farebbe un danno irrecuperabile, ma non c’è allo stato attuale nessuna legge che lo vieti. È necessario che le istituzioni locali si mobilitino per far sì che i nostri territori abbiano un futuro». Sulla stessa linea anche l’intervento di Marinella Catagni, esponente di Re.So, un’associazione che si occupa di recuperare prodotti in eccedenza per redistribuirli ai più bisognosi: «Fino a che i comuni avevano i fondi per finanziare le associazioni, non c’era problema. Ma oggi il mondo dell’associazionismo ha necessità di cambiare rotta. Bisogna uscire dall’isolamento e fare fronte comune insieme». Di fronte alle nuove sfide in favore della sostenibilità ambientale, si schiera anche l’Auser. Più politico è l’intervento di Viorica Guerri dell’Arci: «C’è bisogno di una riduzione dei consumo e della diffusione di una cultura del riutilizzo per lasciarci alle spalle il modello del capitalismo e dar vita ad un nuovo modello di crescita sostenibile”. Progetto Ambiente parte ufficialmente con la sua prima giornata di attività domenica alle ore 9,30 con l’iniziativa “Adottiamo la città” al Parco della Rimembranza di Empoli dove tutti i volontari delle varie associazioni faranno pulizia delle rastrelliere delle bici per lanciare un primo messaggio in favore di una città più pulita ed accogliente.

Antonio Lanza

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