Italia
Il Museo diventa anche biblioteca e archivio storico
L’edificio di piazza Vittorio Veneto cambia aspetto Mori: «Deve essere un luogo aperto, non solo per studiosi»
MONTELUPO. Un unico centro per valorizzare la cultura del territorio. Entro l'inizio del 2014 l'edificio di piazza Vittorio Veneto, cambierà la sua natura:non più solo Museo della ceramica, ma un unico luogo che riunisce museo, archivio e biblioteca (MMAB). L'edificio che ospita su tre piani il Museo della Ceramica accoglierà l'archivio storico, la biblioteca che saranno situati al piano terreno dell'edificio.
«Ciò implica l'accorpamento e il riallestimento del Museo della ceramica - si spiega dal Comune - un'occasione per trasformare l'offerta museale nella direzione di una maggiore interazione con i visitatori, valorizzando un patrimonio che rischia di essere solo conservativo». Il percorso espositivo del Museo si svilupperà su due piano (primo e secondo), pur riservando uno spazio all'esposizione cronotipologica dei manufatti prevede approfondimenti su aspetti tematici, ad esempio: la storia dello scavo del pozzo, sala del "Rosso di Montelupo", le committenze, uno spazio per i ragazzi».
L'idea è quella di realizzare un museo fruibile per un vasto pubblico, anche grazie all'ausilio di tecnologie innovative: museo tattile (accessibile anche agli ipovedenti), museo sensibile (dove la conoscenza passa anche attraverso i sensi), realtà aumentata che consente di interagire ai massimi livelli con l'opera d'arte. «Nel nuovo allestimento cercheremo di concentraci soprattutto sugli aspetti del fare - spiega l’assessore alla cultura Marzio Cresci - avendo ben chiaro in testa ciò che vogliamo usare degli attuali arredi del museo. La decisione di operare, nei limiti del possibile con materiali presenti non corrisponde soltanto ad una necessità economica, ma ad una precisa scelta etica».
Il piano terra ospiterà le sale della biblioteca con ampio spazio per la consultazione e con una suddivisione anche in base all'età dei fruitori. L'attuale sala “Mostre temporanee” sarà il vero luogo di contatto fra biblioteca, archivio e museo, con uno spazio per la biblioteca specializzata in ceramica, con esposizioni tematiche dedicate alla ceramica di Montelupo e la sala lettura.
La hall di entrata sarà arricchita da una caffetteria e assumerà la funzione di luogo di incontro e scambio. «Nell'idea che abbiamo di questo luogo ci piace pensare che una persona possa arrivare al Museo anche solo per prendersi un caffè e leggere il giornale», spiega Cresci.
«Coltiviamo da tempo l'idea di un unico luogo della cultura a Montelupo Fiorentino e da tempo abbiamo iniziato a lavorarci, non senza difficoltà - afferma il sindaco Rossana Mori e prosegue - abbiamo dovuto infrangere le resistenze di chi ha una visione elitaria del patrimonio museale: destinato in sostanza solo ad addetti ai lavori o appassionati».
Il sindaco spiega ancora. Dati relativi agli accessi parlano chiaro in questi termini: fatta eccezione per le scuole, nonostante negli anni siano state attivate numerose iniziative a carattere divulgativo, il Museo di Montelupo riesce ad attrarre per lo più un pubblico specializzato. E va avanti: «Ci siamo interrogati sull'utilità di una struttura di questo tipo che contrasta con la nostra visione della cultura aperta e fruibile dal più ampio numero di persone possibili. Stiamo parlando di un bene della città che in quanto tale deve essere vissuto e compreso dalla popolazione. Il grado di benessere di una città è correlato alla qualità dei servizi, ma anche al livello di offerta culturale e alla sua accessibilità».
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