Sicurezza
Capitano e figlio d’arte Querciola punta su Bologni
Il trentenne è stato barbaresco e prende il posto di Marco Colibazzi Confermato, invece, il presidente Paolo Ceccarini al suo secondo mandato
FUCECCHIO. Avvicendamento in contrada Querciola, che col biennale rinnovo del consiglio ha eletto un nuovo capitano, il trentenne Luca Bologni, ex barbaresco, che va a prendere il posto di Marco Colibazzi, figlio dello storico Capitano Gino Colibazzi. Anche Bologni, però, è un figlio d’arte, in quanto pure il padre Sergio ha ricoperto la carica di capitano pochi anni fa. Confermato, invece, il presidente uscente Paolo Ceccarini, anch’egli molto giovane e già al suo secondo mandato. Largo ai giovani, insomma, in Querciola, con i figli che vanno a sostituire i padri nei ruoli dirigenziali, dopo aver fatto esperienza insieme a loro.
Bologni, che con Gabriele Innocenti di Samo detiene la palma di capitano più giovane, è dal 2006 barbaresco di contrada, ruolo che oggi dovrà abbandonare giocoforza, perché non è possibile combinare le due cariche. Quella di Bologni è un’eccezione che conferma la regola, visto che di solito è il mangino (una sorta di vicecapitano) a succedere al capitano vero e proprio, differentemente dal barbaresco, che rimane il custode del cavallo nei quattro giorni di Palio, con cui vive letteralmente giorno e notte. «E’ un’eredità molto pesante – inizia Bologni – ma io spero di trovare giovamento da tutte queste pressioni. Nominerò il mio staff nei prossimi giorni e insieme a loro cercheremo il fantino più adatto alla Querciola, anche se posso escludere un ritorno di Andrea Mari da queste parti». »E’ normale che – conclude – bisognerà in ugual modo vedere che cavallo la sorte ci assegnerà, perché in base a quello tutto cambia. In ogni caso non mi precludo nessuna via, che sia un big o un giovane di belle speranze. L’importante è che formi la miglior accoppiata possibile con l’animale».
La Querciola, una contrada numericamente “piccola”, ha comunque dettato legge negli anni del Palio ad ingaggio con tre carriere vinte (1982,1994,1997), salvo poi rimanere all’asciutto da quando è stata introdotta la tratta, nello Straordinario del 2000. Fa parte di quelle sei contrade (Borgonovo,Botteghe, Cappiano, Ferruzza,Porta Raimonda e appunto Querciola) che da quando è stato applicato il metodo senese con la Tratta non è più riuscita a conquistare il Cencio. A Bologni spetterà l’arduo compito di provare a spezzare questo incantesimo. Dalla sua c’è la giovane età poiché da due anni a trionfare è un capitano esordiente, prima Michele Pellegrini di Sant’Andrea (2012) e poi Matteo Cioni di Torre (2013). Nell’edizione 2014 avremo – almeno – tre capitani esordienti: Nico Mazzantini di Porta Raimonda, Federico Donnini di Ferruzza e da pochi giorni Luca Bologni di Querciola.
Marco Sabia
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