Attenzione
Al vertice di Publiservizi l’ex vicesindaco
Aumenta il peso degli empolesi nel consiglio di amministrazione, ma si va verso la separazione
EMPOLI. Cambio al vertice di Publiservizi, società a totale capitale pubblico. L'assemblea dei soci, 36 i Comuni, ha rinnovato il consiglio di amministrazione della holding alla scadenza del mandato dell’amministratore delegato Andrea Bonechi che era stato nominato in rappresentanza del Comune di Pistoia nel 2007. Ora i pesi sono cambiati e al vertice di Publiservizi c’è un empolese anche se il destino della holding sembra segnato e diretto in una direzione diversa da quello attuale.
Come presidente è stato designato il professor Lorenzo Stanghellini in rappresentanza del Comune di Pistoia che avrà, come è stato indicato dall’assemblea dei soci, l’incarico di lavorare proprio su una proposta di separazione (consensuale o meno) tra i soci. Una prospettiva questa rivendicata già da tempo da Pistoia e volta al superamento della holding.
Amministratore delegato sarà Filippo Sani, ex vicesindaco di Empoli nel precedente mandato del sindaco Cappelli. Gli altri amministratori sono due dipendenti comunali: Fabio Malucchi funzionario del Comune di Fucecchio e Daria Vitali, dirigente del Comune di Pistoia. Infine Silvano Becattelli, assessore del Comune di Poggibonsi.
Ieri c’è stato anche il commiato dell’ex amministratore. «Con questa assemblea termino il mio secondo mandato - ha detto Andrea Bonechi nel saluto che ha fatto ai sindaci dopo 6 anni al vertice di Publiservizi - e ho avuto la fortuna di fare un’esperienza straordinaria». Sui risultati ha aggiunto: «Nel secondo mandato la priorità è stata data priorità all’equilibrio finanziario di medio lungo periodo ed alla capacità di remunerazione del capitale investito dai soci. In tale ottica, sono state portate a termine tutte le attività volte a stabilizzare i flussi finanziari, in entrata ma soprattutto riferiti alle posizioni debitorie, e si sono via via ridotti ai minimi i debiti». «Lascio dunque a chi proseguirà questo lavoro un quadro di riferimento lineare - ha concluso - il che consente oggi ai soci di assumere qualsiasi scelta per il futuro della società. Ma soprattutto lascio un ristretto gruppo di persone, il personale, che mettendosi per primi in discussione per affrontare ognuno un nuovo lavoro, hanno sviluppato una pregevole autonomia unita ad un vero senso di appartenenza».
(l.a.)
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