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«Niente rincari, non abbiamo alternativa»

«Niente rincari, non abbiamo alternativa»

Caffè, abbigliamento e parrucchiera, tutto invariato a Fucecchio: «Però basta con questi balzelli»

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FUCECCHIO. L’Iva aumenta ma i prezzi no. Questa, per ora, è la linea di pensiero dei commercianti ed esercenti fucecchiesi che, come gran parte dei loro colleghi dell’Empolese-Valdelsa, hanno deciso di non alzare i prezzi di caffè, abbigliamento e anche delle acconciature. I bar, ad esempio, manterranno la tazzina ad un euro, nonostante le prossime fatture dei fornitori saranno quasi sicuramente maggiorate. A confermarlo sono Marco Costante del bar Nuovo e Marco Turchi del Caffè del Corso: «L’aumento dell’Iva – sottolinea Costante – lo pago io al posto dei miei clienti, perché il caffè rimarrà ad un euro. E’ chiaro che diminuirà per me il margine di guadagno ma il periodo è quel che è». «E poi – continua Turchi – alzare l’aliquota Iva è la goccia che fa traboccare il vaso, aggiungendosi ai tanti balzelli che ci colpiscono, come la Tares. Il problema è che non ci sono aiuti per attività come le nostre».

Ma non solo i bar hanno deciso di “soprassedere”: anche i parrucchieri, come lo storico “Ilio” di Corso Matteotti, al momento mantengono lo stesso listino: «Ma come si fa ad aumentare – sottolinea Valerio Longo, socio di Ilio Baragatti – già la gente vede la cura dei capelli come qualcosa di secondario e viene da noi una volta ogni due mesi invece che tutti i mesi». A ruota, ecco le parole di un’altra commerciante, Federica Soldaini, che si occupa negozio di abbigliamento: «Rimane tutto uguale – precisa – anche se noi ci rimettiamo, questo è ovvio. Poi dovremmo anche riprezzare tutti i capi e non ha senso a stagione iniziata».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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