Il Tirreno

Empoli

Musella ucciso da un infarto

Musella ucciso da un infarto

L’autopsia fa luce sul decesso dell’ex calciatore dell’Empoli trovato morto su una scogliera

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Lo ha sorpreso un infarto, improvviso, violento, come una entrata cattiva di un difensore.Non c'è più giallo sulla morte di Gaetano Musella, l'ex attaccante dell’Empoli, trovato morto lunedì mattina sulla scogliera di Caprazoppa a Finale Ligure (Savona). Il mistero l’ha risolto l'autopsia compiuta dal medico legale Marco Canepa.

L'infarto che ha ucciso Musella ha interessato una parte vastissima del cuore e l'ex giocatore è morto all'istante. L'autopsia ha anche escluso qualsiasi segno di violenza. Secondo quanto appreso, già qualche giorno fa Musella aveva accusato dei fenomeni cardiaci che dovevano far sospettare l'incipienza di un infarto, circostanza questa riferita al medico legale dai familiari.

Canepa ha trovato le coronarie dell'ex giocatore in cattivo stato. La morte di Musella risalirebbe a poche ore dal risveglio tanto che durante l'autopsia sono state trovate ancora le tracce della colazione. Nello stomaco non è stata rilevata la presenza di residui di pastiglie ma l'esame tossicologico dei liquidi prelevati dal corpo potrà meglio definire anche questo aspetto. Musella era stato trovato in un luogo frequentato da coppie gay, il corpo trovato seminudo (era senza pantaloni) aveva insospettito. Un presunto testimone avrebbe anche raccontato di aver visto l'ex calciatore in compagnia di un uomo. Tutti questi particolari, insieme al fatto che nessuno aveva chiesto aiuto e che il corpo era stato ritrovato casualmente da un turista tedesco che stava passeggiando lungo la scogliera, avevano avvolto il caso nel mistero.

Anche l'auto che aveva Musella, un vecchia 600, trovata aperta, e che gli era stata prestata da un amico, aveva aggiunto un tocco di giallo in più. Tutto chiarito dall'autopsia. Musella aveva semplicemente deciso di passare alcune ore al mare, di godersi il sole ancora caldo, ma il cuore glielo ha impedito. Secondo gli accertamenti degli investigatori, l'ex attaccante si sarebbe fermato in quel punto della scogliera casualmente proprio perché colpito da dolori al petto e all'addome. Così, come riferisce il fratello Salvatore: «Gaetano ha accostato cercando un luogo appartato dove potersi liberare degli stimoli che produce un infarto».

Musella, cresciuto nel Napoli, aveva vestito anche la maglia dell’Empoli in C1 tra il 1990 e il 1992 (47 presenze e 12 reti). La notizia della sua morte ha destato profondo cordoglio anche tra i suoi ex compagni di squadra, come l’attuale diesse Marcello Carli, molto colpito dall’accaduto e Giovanni Martusciello, che l’ha ricordato con un toccante post su Facebook: «La tristezza e l'angoscia vanno via ripensando al ricordo che mi lega a te, uno dei giorni più belli e importanti, il mio esordio: Ischia-Casertana 88/89, un mio assist ti mise in rete. Goal di Nino. Ora giocherai per sempre. Ciao Nino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web