Toscana
Verso un’annata buona al frantoio 70mila quintali
VINCI. Nel 2009 l’oleificio Montalbano, sulla scia dell’intensificazione dei rapporti commerciali tra cooperative olivicole toscane, ha ceduto il 25 per cento del pacchetto azionario della Montalbano...
VINCI. Nel 2009 l’oleificio Montalbano, sulla scia dell’intensificazione dei rapporti commerciali tra cooperative olivicole toscane, ha ceduto il 25 per cento del pacchetto azionario della Montalbano Agricola, – azienda costituita nel lontano 1990 proprio per far fronte alle crescenti difficoltà incontrate sui mercati per vendere l’olio prodotto, come si legge nel notiziario di informazioni inviato ai soci questo mese -, a Terre dell’Etruria di Donoratico ed alla Olma di Grosseto, con le quali aveva rapporti commerciali da anni, dando vita alla più importante aggregazione tra cooperative del settore olivicolo in Toscana. Insieme alla Olma di Grosseto poi, ha costituito una società commerciale a Braccagni, per la commercializzazione dell’olio Igp Toscano negli Stati Uniti. Anche per la società commerciale i tempi sono cambiati, visto che negli anni ha allargato la sua attività, commercializzando anche oli di altra provenienza e imbottigliando per clienti di primaria importanza sul mercato internazionale.
Ma anche l’olio del Montalbano riesce ad arrivare sugli scaffali in 23 Paesi del mondo. «Nel settore commerciale abbiamo agito sempre nella massima trasparenza e correttezza, a tutela del consumatore» ha affermato Neri. I soci dell’Oleificio conferiscono circa la metà dell’olio che producono, praticamente l’eccedenza rispetto a quello che vendono e consumano direttamente, e quest’olio (circa 5mila quintali), che poi viene venduto sui mercati nazionali ed esteri, è per la metà certificato ad Indicazione geografica protetta toscano Montalbano da produzione integrata, e il resto è Igp Toscano Montalbano e in parte Igp Toscano: è ovviamente tracciabile al 100%, sempre a garanzia del consumatore». Ancora nel 2009 infine l’Oleificio, allo scopo di fornire ai soci beni e servizi per l’agricoltura, ha acquisito cinque negozi di prodotti specifici per hobbisti e professionisti in campo agricolo dislocati a Lamporecchio, Nievole, Empoli, Cerbaia Val di Pesa e Pontassieve. Progetti che la cooperativa si propone di realizzare – si legge ancora nel notiziario - sono quelli di promuovere ulteriori collaborazioni ed aggregazioni in campo agricolo, tra cui quella di essere sempre più attore principale nei settori produttivi in cui opera (olio, vino e cereali). A tale scopo sta collaborando con la cooperativa vinicola di Larciano e la Cantina sociale di Empoli ad un progetto di fusione fra le tre strutture. Un cenno infine sulla qualità dell’olio 2013: «Siamo di fronte ad una annata discreta dal punto di vista quantitativo - dice Neri – e un recente attacco di mosca ha impegnato tutti i nostri tecnici nel monitoraggio della situazione, fortunatamente tenuta sempre sotto controllo e risolta. Ci aspettiamo una qualità alta. La quantità prodotta nel Montalbano? Pensiamo di superare i 70mila quintali di olive frante, per circa 11mila quintali d’olio prodotto, in linea con gli ultimi anni». Il presidente, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi impianti lo scorso anno lanciò un appello a tutti i soci affinché si impegnassero direttamente nella cooperativa manifestando la loro volontà di candidarsi per entrare nel consiglio di amministrazione, e coglie l’occasione per rinnovare l’invito e «pur riconoscendo che l’impegno è gravoso e non retribuito, è importante che i soci partecipino consapevolmente alla gestione della cooperativa».
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