Trovato morto ex calciatore dell’Empoli
Il cadavere di Gaetano Musella scoperto da un turista su una scogliera in Liguria. Omicidio o malore: indagano i carabinieri
EMPOLI. Il cadavere di Gaetano Musella, ex attaccante dell’Empoli, è stato trovato sulla scogliera di Caprazoppa, a Finale Ligure (Savona). Musella, 53 anni, indossava una maglietta e un paio di ciabattine da mare ed era senza pantaloni. L'esame esterno del cadavere compiuto dal medico legale non avrebbe evidenziato lesioni tali da far pensare a un'aggressione. Probabilmente si stava cambiando dopo aver trascorso qualche ora sulla scogliera della Caprazoppa. È stato un turista tedesco a scoprire il cadavere di Musella poco dopo l'ora di pranzo: ha chiamato i carabinieri che hanno compiuto un sopralluogo in tutta la zona senza però trovare elementi sospetti. Tuttavia la salma è stata trasferita all'obitorio del cimitero di Zinola a Savona su disposizione del pm Chiara Venturi per essere sottoposta ad autopsia. Al momento comunque sono aperte tutte le ipotesi investigative, dal malore all'omicidio. La zona dove è stato ritrovato il corpo è conosciuta come luogo d'incontro per gay, ma è anche un punto panoramico normalmente frequentato durante il giorno. Nei pressi è stata anche trovata l'auto di Musella, una Seicento blu. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Finale Ligure e di Albenga.
Cresciuto nelle giovanili del Napoli, fu protagonista anche con la prima squadra campana, sfiorando lo scudetto all’inizio degli anni Ottanta (e conquistando la maglia dell’Under 21), prima di passare al Catanzaro. Dopo aver vestito anche le maglie di Bologna, Nocerina, Ischia e Palermo, arrivò nel 1990 all’Empoli (in serie C1), dove fu accolto con grande entusiasmo, visti anche i suoi trascorsi importanti. Nella squadra allenata da Montefusco, dove militavano tra gli altri Caccia, Di Francesco e l’attuale diesse Marcello Carli, il fantasista collezionò 25 presenze, segnando 8 reti (due su rigore) e la squadra chiuse al quarto posto. L’anno successivo arrivò in panchina Guidolin (con Spalletti e Gautieri in campo) e Musella fece fatica a inserirsi nel 4-4-2: chiuse con ventidue presenze e quattro reti, le stesse realizzate dal giovanissimo Montella. L’anno successivo andò alla Juve Stabia, per poi chiudere la carriera a Latina.
Conclusa l'attività di calciatore, Musella intraprese la carriera di allenatore, prima nelle giovanili del Napoli e poi cambiando diverse panchine (Sangiuseppese, Puteolana, Isernia, Neapolis, Sorrento, Casertana, Ercolanese, Sanremese). Il Campobasso, nella stagione 2008-09, è l'ultima squadra che Musella ha allenato.
La notizia della morte dell’ex calciatore ha destato profondo cordoglio in tutto l’ambiente azzurro: «Il presidente Fabrizio Corsi – si leggeva ieri sul sito della società – e tutto l´Empoli Fc si stringono intorno alla famiglia Musella per la prematura e tragica scomparsa di Gaetano». (f.t.)
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