Il Tirreno

Empoli

Chiusure e accorpamenti il circondario perde pezzi

di Francesco Turchi
Chiusure e accorpamenti il circondario perde pezzi

Soppresso il tribunale, niente più aste ed entro aprile addio ai giudici di pace L’Unione a caccia di una “casa” meno costosa, taglio ai servizi per l’impiego

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EMPOLI. Gli effetti della spending review si abbattono sui servizi del circondario. In alcuni casi spazzando via servizi, in altri determinandone una riorganizzazione logistica in nome del risparmio. Il tribunale di via Sanzio è stato soppresso e contestualmente l’Istituto vendite giudiziarie di piazza Garibaldi ha chiuso i battenti. Gli uffici del giudice di pace di Empoli e Castelfiorentino hanno i giorni contati: il destino è segnato. Manca solo la data di chiusura, che sarà stabilita dal Ministero entro aprile 2014. I servizi per l’impiego saranno riorganizzati alla luce del maxi-taglio (del 70%) del Fondo sociale europeo, con una serie di attività che saranno inevitabilmente ridotte. E intanto l’Unione dei Comuni sta valutando se cambiare “casa”, perché quella di piazza della Vittoria è troppo costosa. Stesso discorso per l’Agenzia delle Entrate (vedi box).

Il quadro. Insomma, Stato ed enti pubblici raschiano il fondo del barile con l’obiettivo di risparmiare soldi pubblici, ma finiscono inevitabilmente per andare a incidere sulla qualità dei servizi, che in alcuni casi spariscono e in altri si riducono. E nel frattempo si allunga l’elenco dei contenitore vuoti (nel frattempo si è aggiunto anche il cinema La Perla, visto che la gara per la gestione è andata deserta), o non completamente utilizzati.

Capitolo giustizia. Il discorso-tribunale (immobile di proprietà del Comune) è ormai chiuso da tempo e nei giorni scorsi dopo che dalla Regione è arrivato il “no” al referendum abrogativo del decreto che sopprime le sedi distaccate. Ma anche per i giudici di pace non c’è speranza. L’Unione non ha presentato l’istanza di mantenimento delle due sedi presenti sul territorio (e dove i procedimenti sono stati circa 7.000 nel 2012). I Comuni avevano infatti la possibilità di salvare gli uffici accollandosi le spese: «Ma non c’erano i presupposti – sottolinea il vicesindaco di Empoli, Carlo Pasquinucci –. Soltanto per il personale e le utenze servivano almeno 180mila euro l’anno, senza considerare l’eventuale affitto (l’attuale sede di piazza Guerra è di proprietà di un privato, ndr)». Stesso discorso per Castelfiorentino: «I nostri organici sono ormai ridotti all’osso e non possiamo assumere: non c’erano margini per fare qualcosa di concreto. Lo Stato aveva dato la possibilità ai Comuni di salvare gli uffici, ma senza fornire gli strumenti». E infatti a livello nazionale sono arrivate al Ministero della Giustizia soltanto 150 istanze di mantenimento su 674 destinati alla soppressione. La data di chiusura sarà stabilita con un decreto entro l’aprile 2014. Da quel momento anche per un ricorso contro una multa i cittadini dell’Empolese Valdelsa dovranno andare fino a Firenze.

Aste addio. Lo stesso percorso deve essere fatto da chi vuole fare acquisti all’asta. Fino a qualche settimana fa bastava recarsi in piazza Garibaldi, dove avvenovano le vendite giudiziarie. Ma con la chiusura del tribunale di via Sanzio, anche l’Isveg ha lasciato la città.

La casa dell’Unione. Il contratto di locazione da 145mila euro all’anno per l’immobile di piazza della Vittoria scadrà il 31 agosto 2014. La Provincia di Firenze (il cui destino peraltro è decisamente incerto), al fine di evitare il rinnovo automatico per altri sei anni, ha inviato al proprietario la disdetta con un anno di anticipo. E ora l’Unione si sta guardando intorno per capire se c’è la possibilità di individuare un’altra sede (che costi meno) dove svolgere le funzioni delegate dalla Provincia. Le opzioni sul tavolo sono due: intavolare una trattativa con la proprietà per strappare un affitto meno caro, considerando anche che il quadro economico rispetto al 2001, quando fu sottoscritto l’attuale contratto, è decisamente peggiorato, oppure «spostare gli uffici che attualmente si trovano in piazza della Vittoria – spiega il direttore Alfiero Ciampolini – nell’immobile, anch’esso di proprietà privata, in via Pievano Rolando», che attualmente ospita i servizi Urbanistica e Difesa del suolo: «Sul piano logistico l’operazione è possibile, gli spazi ci sono». Mentre gli uffici relativi alla formazione e al lavoro – a meno di clamorosi dietrofront – dovrebbero restare in via delle Fiascaie (in questo caso l’immobile è di proprietà del Comune).

@franturchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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