La protesta
Ecco il villaggio per i giovani al via lavori per un milione
Nuova vita nel segno del risparmio energetico per l’ex mercato ortofrutticolo di Avane ospiterà anche bar e auditorium, sotto la “Vela” mercatini, fiere e concerti: sarà pronto tra un anno
EMPOLI. Un nuovo spazio per i giovani di Empoli sarà realizzato entro un anno nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane. Il centro per i giovani che avrà un’estensione totale di 1.470 metri quadrati, sarà costituito da due edifici e “La Vela”: manca solo la determina definitiva dell’Ufficio Tecnico e poi scatterà l’assegnazione dell’appalto.
L’idea è nata dalla progettazione partecipata “Un nuovo spazio giovani per Empoli” organizzata dal Comune con la società Avventura Urbana ed è stato finanziato coi fondi di edilizia residenziale della Regione Toscana. Tutta l’operazione costerà un milione e centomila euro, divisi tra la prima fase, quella di bonifica dell’area già realizzata due anni fa e quella della realizzazione degli edifici. «Abbiamo pensato ad una casa per i giovani di Empoli che sia più flessibile e funzionale possibile, per dare la libertà all’amministrazione o alle associazioni che la gestiranno di organizzarle a loro piacimento – spiega l’architetto Cosimo Gambuti, responsabile dell’area tecnica di Pubblicasa. La prima fase del progetto, costata 160 mila euro è stata ultimata nel novembre dello scorso anno. I lavori di bonifica sono consistiti nella rimozione, lo smaltimento e la sostituzione delle coperture in fibro-cemento contenenti amianto dei quattro edifici presenti nell’area e la demolizione dell’ edificio ovest, l’ex deposito ortofrutticolo».
Proprio la ricostruzione dell’edificio ovest sarà effettuata con una struttura completamente in legno X-Lam un materiale che consente di ottenere tempi di costruzione molto veloci e ottimi requisiti di isolamento termico. «Con la realizzazione di un impianto fotovoltaico, – afferma Gambuti – abbiamo cercato di pensare ad una struttura che sia autosufficiente, ad alta efficienza energetica e il più possibile indipendente da carburanti fossili, finalizzata all’idea di sgravare il Comune delle minor spese di gestione possibili».
All’interno del padiglione che verrà realizzato troveranno spazio un bar, un ristorante ed un auditorium attrezzato con 60 posti a sedere che potrà essere utilizzato per feste, spettacoli ed esposizioni. L’edificio che sarà realizzato avrà una superficie di 320 metri quadrati ed uno spazio esterno con un’area verde attrezzata di 600 mq. Il secondo plesso, l’edificio sud, verrà invece ristrutturato sulla vecchia struttura e sarà dotato di impianti posti sotto di un pavimento cosiddetto “galleggiante” e poche pareti divisorie, ma ampi spazi che possono facilmente essere separati da pareti mobili o di cartongesso in modo da avere diverse soluzioni per la destinazione d’uso. La superficie di questo edificio sarà di circa 550 mq.
Per quanto riguarda “La Vela”, struttura simbolo dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane, sarà completamente restaurata con cemento armato, rifatta tutta la pavimentazione e sostituito l’impianto elettrico. «Vista la sua caratteristica di struttura coperta all’aperto – conclude Gambuti – La vela è una struttura perfetta per ospitare concerti e manifestazioni di vario genere nei mesi più caldi come mercatini e fiere».
Da Publicasa assicurano che i lavori per la realizzazione del centro per i giovani andranno in gara con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. «Ma quello del ribasso economico non è l’unico criterio con cui assegneremo l’appalto – afferma il presidente di Publicasa Lorena Leoncini – Tra i criteri dell’offerta di gara terremo conto della disponibilità all’esecuzione di impianti ad alta efficienza energetica, nonché è anche previsto un buon punteggio anche per le ditte che proporranno una riduzione dei tempi di esecuzione». Publicasa, che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica degli immobili di proprietà degli 11 comuni dell’Empolese Valdelsa, ha istituito una linea di intervento denominata “Verso Energia Zero”, che ha come scopo la riduzione “quasi a zero” della dispersione energetica degli edifici di nuova costruzione.
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