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Giocano a pallone multati i ragazzini

Giocano a pallone multati i ragazzini

I vigili fanno rispettare il divieto in piazza Boccaccio ma a Certaldo c’è carenza di spazi sicuri e lontani dalle auto

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CERTALDO. Giocare con la palla nella centralissima piazza Boccaccio a Certaldo? Occhio bambini e ragazzi, è vietato. È la risposta che ha fornito la polizia municipale a minorenni che con tanta voglia di divertirsi si ritrovano ogni pomeriggio accanto al municipio e sul lastricato in pietra della piazza. Ma alcune pallonate di troppo hanno finito per danneggiare qualche auto in sosta: è intervenuta la squadra del comandante Massimo Luschi che ha fatto scattare le sanzioni previste fra i 20 e i 50 euro. I fatti sono avvenuti nei giorni scorsi ma evidenziano un problema che da alcuni anni si ripete nel paese di Boccaccio, l'assenza cioè di spazi sicuri (e aree consentite) dove poter giocare a calcio.

Il dibattito è aperto e il divieto di giocare con la palla, interessa anche piazza della Libertà, quel luogo di ritrovo da sempre, a due passi dal polo scolastico, dove tra pini abbattuti (e in attesa di un futuro) vige la regola che i bambini non possono usare il pallone.

Centinaia di ragazzi, intere generazioni hanno usato (e lo fanno tuttora) il piazzale antistante la scuola elementare Iqbal Masih, a qualunque ora, mettendo in scena sfide che adesso, con qualche anno sulle spalle, ricordano sempre con grande piacere. Sono due i campi pubblici a Certaldo: uno situato in via Bruno Ciari, l'altro in via Fiorentina. Entrambi hanno problemi: si trovano a ridosso di parcheggi e centri abitati, senza recinzioni che complicano la vita ai giovani calciatori.

Una pallonata può colpire un’autovettura in qualunque momento, mentre l'assenza delle reti alle porte è una vera e propria minaccia per il pallone che può finire in strada e rappresentare un pericolo per gli automobilisti che transitano e anche per i ragazzini che vanno a recuperarlo. Al campo di via Fiorentina i ragazzi del torneo di calcio a 7 dell'Under 20 fecero una scelta ben precisa, recitando il campo con reti alte svariati metri, proprio per consentire un torneo in totale sicurezza.

Ma dopo un anno ci fu una pioggia di lamentele da parte dei residenti che invitarono i ragazzi a rinunciare all'uso di quel terreno di gioco.

E intanto negli anni gli spazi per giocare a calcio, via le porte al terreno dietro la stazione e smantellato quello a ridosso del poggio di Boccaccio, per potersi divertire adesso o si paga l’impianto di via Don Minzoni oppure si va in altri comuni.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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