Sicurezza
Sono contadino biodinamico e ho un futuro
CRISI, IO TI SFIDO Empoli, Filippo Vettori ha aperto un’azienda agricola: «La risposta dei clienti è stata ottima»
EMPOLI. Ormai da diversi anni, il settore agricolo biologico è ambito e stimato: stanchi di consumere cibi privi di sapore o privi di sapori autentici, le aziende agricole si affacciano sempre più spesso a queste tecniche ecocompatibili. Circa un anno fa a Brusciana, frazione del Comune di Empoli, Filippo Vettori, 34 anni, ha deciso di tirar su la sua azienda agricola che ha fatto propria la tecnica della coltivazione biodinamica. «Questa tecnica - conferma Filippo - è priva di utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici. Vengono utilizzati sul terreno solo prodotti assolutamente naturali, soprattutto preparati composti da erbe e sterco di vacca. Questo composto viene dato al terreno durante tutto l'arco dell'anno; non è da considerarsi un concime, quanto più un catalizzatore degli impulsi delle energie cosmiche».
Questo metodo infatti ha il potere di rendere il terreno estremamente fertile e recettivo, molto di più di quanto possa fare una qualsiasi tecnica biologica. Filippo gestisce da solo la sua azienda, Bocca di Leone, che vanta un ettaro di superficie coltivabile. «Produco solo ortaggi freschi di stagione, dai pomodori alle melanzane durante il periodo estivo ai cavoli e radicchi nei mesi invernali - e aggiunge - complessivamente riesco a coltivare, durante tutto l'anno, 40 varietà di ortaggi».
L'esperienza che Filippo ha alle spalle in campo agricolo è stata sicuramente una carta vincente per la sua azienda: laureato in agraria e dunque esperto conoscitore del terreno e degli elementi della terra, ha lavorato per due anni in un'azienda produttrice di vino di Limite sull'Arno, dove venivano applicate le tecnico biologiche e biodinamiche. Al termine di questa esperienza lavorativa, l'impossibilità di poter continuare a lavorare in quest'azienda, l'ha spinto a dar vita alla sua personale azienda agricola. «La risposta da parte dei clienti, fortunatamente, è stata ottima: se prima il biologico veniva consumato solamente da una nicchia, poiché considerato di moda, adesso - continua Filippo - è in atto una vera e propria rivalutazione: le persone cercano sapori veri e antichi, quelli della tradizione».
I sapori genuini di una volta hanno dunque dato spicco all'azienda agricola Bocca di Leone che tra i vari acquirenti, oltre che privati, annovera gruppi d'acquisto. «Fornisco ortaggi anche ad alcuni ristoranti della zona, ma la vendita diretta va per la maggiore», spiega.
Il sano germoglio della vita semplice e contadina sta dunque dando ottimi frutti a quest'attività di recente apertura, grazie soprattutto alla tecnica di coltivazione utilizzata. «Studiando agraria all'Università - dice - ho potuto conoscere a fondo questo metodo di coltivare che, secondo me è quello più rispettoso, sia per la natura che per l'uomo e rispecchia anche una maniera di vivere più sana ed ecosostenibile".
Forse, a partire dal prossimo anno, sarà inoltre possibile comprare presso questa azienda, lo zafferano, spezia che Filippo sta sperimentalmente coltivando e che darà vita al primo raccolto nel mese di novembre.
«Ho scelto di utilizzare la biodinamica come tecnica anche perché ne condivido il pensiero - conclude Filippo - e credo sia giusto rispettare la natura e l'uomo e tornare ad assaporate i veri cibi che la terra ci può offrire senza pesticidi e prodotti chimici».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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