Il Tirreno

Empoli

fucecchio

Depuratore, il sindaco respinge le accuse

Depuratore, il sindaco respinge le accuse

FUCECCHIO. «Il Comune di Fucecchio era a conoscenza delle irregolarità riscontrate dall’Arpat? E comunque vogliamo sapere di Santa Croce, Castelfranco, Santa Maria a Monte, oltre che da Toni, che...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. «Il Comune di Fucecchio era a conoscenza delle irregolarità riscontrate dall’Arpat? E comunque vogliamo sapere di Santa Croce, Castelfranco, Santa Maria a Monte, oltre che da Toni, che cosa hanno intenzione di fare per accertare lo stato di salute dell’Usciana e se eventualmente si avvarranno di Arpat o meno». L’inchiesta della guardia di finanza continua a far discutere: secondo quanto è emerso i vertici del Consorzio e due dipendenti avrebbero taroccato le analisi riversando milioni di metri cubi di liquami e scarti industriali nell’Usciana e quindi nell’Arno, realizzando profitti illeciti per 18milioni di euro. E l’Unione inquilini (sezione del Valdarno inferiore), torna all’attacco: «Vorremmo far riflettere certi sindaci e movimenti politici, corsi subito a richiedere pene esemplari, quasi ad impugnare forconi e torce, che i veri problemi sono forse altri: è più urgente capire la salute del canale Usciana».

La risposta del sindaco di Fucecchio arriva a stretto giro di posta: «Ai nostri uffici – sottolinea Claudio Toni – Arpat non ha mai segnalato alcuna violazione negli ultimi due anni. Non abbiamo competenze di controllo e non potevamo assolutamente fare niente di più».

Intanto sulla vicenda che ha travolto il depuratore di Ponte a Cappiano interviene anche il Consorzio del Padule di Fucecchio: «Gli ossigenatori del Padule hanno sempre funzionato bene e continuano a farlo. La conferma arriva anche indirettamente dalla recente inchiesta sulla ditta che gestiva l'impianto di depurazione dei liquidi conciari di Fucecchio».

Secondo l'ipotesi dell'accusa per vari anni sono stati alterati i dati di ingresso dei liquidi da trattare e soprattutto quelli degli scarichi nel canale Usciana. A questo proposito alla sede del Consorzio del Padule di Fucecchio spiegano «che gli ossigenatori si trovano a monte del depuratore e quindi nonostante i parametri fossero stati nella norma capitava che a valle si verificassero situazioni di cattivi odori proprio perchè lo sversamento di sostanze inquinanti avveniva oltre gli impianti di ossigenazione. Il Consorzio del Padule di Fucecchio effettua un costante monitoraggio sugli ossigenatori e i parametri sono sempre risultati regolari. Così come nella norma gli impianti sono sempre risultati quando in passato sono stati segnalati casi di maleodoranze o di liquido di colore rosso nell'Usciana. Adesso con l'ipotesi di accusa della guardia di finanza sulla gestione del depuratore di Fucecchio una spiegazione c'è».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa