Buste paga da nove euro agli autisti degli scuolabus
Lavoratori della Falaschi in rivolta ma l’azienda si difende: «Solo un errore» Intanto è in arrivo un nuovo sciopero in quattro comuni, stavolta di otto ore
EMPOLI. Non c’è pace per gli autisti degli scuolabus Falaschi. Stavolta la beffa l’hanno trovata nella busta paga relativa al mese di agosto: gli accrediti sui conti correnti variano dai nove ai trenta euro. Una brutta sorpresa che ha fatto infuriare i dipendenti dell’azienda di Pontedera che ha in gestione il servizio anche nei comuni di Montelupo, Vinci, Cerreto Guidi e Capraia e Limite, con base operativa a Bassa. «Nel mese di agosto – spiega Vittorio Rizzello della Rsu – i pulmini sono fermi e ai lavoratori vengono liquidati ferie e permessi non smaltiti: «Avremmo dovuto riscuotere una media di seicento euro a testa – spiega Rizzello – e invece riceviamo soltanto le briciole, con le quali di certo non possiamo far fronte a rate, mutui e tutte le spese di una famiglia normale. Ci sentiamo presi in giro». L’azienda dal canto suo ha spiegato che si è trattato di un errore e si è scusata per l’accaduto, assicurando che gli stipendi non erogati saranno inseriti nella busta di paga del 25 ottobre.
Un altro colpo per venticinque autisti ai quali peraltro non vengono più pagate le ore di attesa e il servizio mensa; inoltre l’azienda ha accorciato consistentemente l’orario di lavoro, ma il tempo di impiego è rimasto praticamente lo stesso. E così riscuotono in media 437 euro di stipendio, pur lavorando ogni giorno per sette ore e mezza. Per questo motivo a breve sarà replicato lo sciopero già andato in scena lo scorso 16 settembre con inevitabili disagi per centinaia di famiglie, che comunque hanno sempre manifestato la loro solidarietà agli autisti, costretti a lavorare in condizioni molto difficili: «Nel mese di ottobre – conferma Sergio Luschi della Cgil – ci sarà un nuovo sciopero, stavolta di otto ore, al quale ne seguirà un altro di 24 ore». E schiarite all’orizzonte non ce ne sono. Anzi. Il 31 dicembre 2013 scadrà l’appalto. Nel frattempo i Comuni di Vinci, Capraia e Limite e Montelupo avevano effettuato una nuova gara, che però è stata un flop. Quindi di fatto, al momento, non si sa come sarà gestito il servizio (fondamentale) a partire da gennaio. I tempi per una nuova gara sembrano abbastanza stretti: «Per quanto ci riguarda – rimarca Luschi – è fondamentale trovare una soluzione che garantisca il posto di lavoro agli autisti che da mesi garantiscono il servizio tra mille vicissitudini».
Francesco Turchi
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