Sicurezza
Al posto delle guardie mediche sette punti di assistenza
EMPOLI. Le dichiarazioni del consigliere regionale Gian Luigi Lazzeri (Più Toscana) sulla riorganizzazione della continuità assistenziale, richiedono da parte dell'Asl 11 le seguenti puntualizzazioni....
EMPOLI. Le dichiarazioni del consigliere regionale Gian Luigi Lazzeri (Più Toscana) sulla riorganizzazione della continuità assistenziale, richiedono da parte dell'Asl 11 le seguenti puntualizzazioni.
«Per permettere al territorio di aumentare la capacità di prendere in carico e dare risposte ai bisogni assistenziali dei cittadini, è necessaria una riorganizzazione di tutta l'assistenza territoriale, e, quindi, di tutta la medicina generale - spiega l’azienda - Il riassetto, previsto dalla programmazione regionale, prevede una rimodulazione delle funzioni assistenziali per una maggiore integrazione tra medici di medicina generale e medici della continuità assistenziale, comunemente detti "di guardia medica"».
Questo riassetto passa attraverso la costituzione della Aft (Associazioni funzionali territoriali), così come previsto dall'accordo tra medici e Regione per l'assistenza, in cui confluiscono sia medici di medicina generale che medici della continuità assistenziale. Il nuovo modello vedrà la costituzione di 7 AFT sul nostro territorio, e soltanto una sarà l'AFT sperimentale, con servizi erogati dalle ore 8 alle ore 24, come definita nell'accordo collettivo.
L'obiettivo, spiega l’Asl, è quello di rendere efficiente e qualificare il sistema, garantendo al cittadino un servizio di cura tutti i giorni dell'anno dalle 8 alle 24, assicurando tutti i giorni della settimana, per tutto l'anno, la possibilità di ricorrere alla cure di un'équipe medica che conosce il paziente.Durante le ore non coperte dai medici dell'AFT, l'urgenza è assicurata dal sistema 118, il cui recente riassetto effettuato dall'Assl 11 «è stato configurato per far fronte anche a questa dimensione assistenziale, che un nostro monitoraggio ha confermato essere esigua per numero di chiamate».
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