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Empoli

Bollette Tia e Tares sbagliate 1.500 solleciti a chi aveva pagato

di Alessandro Marmugi
Bollette Tia e Tares sbagliate 1.500 solleciti a chi aveva pagato

Confusione ai call center per chiedere informazioni. Proteste da parte di chi non ha trovato la ricevuta Per Publiambiente l’errore è da ricercarsi nell’estrazione dei dati fatta da una società di servizi

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MONTELUPO. Una sorpresa inaspettata, ma soprattutto poco gradita, per ben 1.500 famiglie che risiedono nel comune di Montelupo Fiorentino che, in questi giorni, si sono viste recapitare da Publiambiente dei solleciti di Pagamento per le bollette relative al saldo Tia del 2012 (recapitate nei primi mesi del 2013), ma anche per il primo acconto Tares del 2013. Bollette che però erano state già regolarmente pagate a tempo dai cittadini, che aprendo la cassetta della posta sono rimaste increduli e sbigottiti.

Assalto ai call center. Secondo quanto riportato nella lettera di sollecito, gli utenti in questione non avrebbero provveduto al pagamento della tariffa entro la data di scadenza prestabilita e sarebbero obbligati a pagarla adesso, entro venti giorni dall’arrivo della comunicazione stessa, tra l’altro con un ulteriore addebito di cinque euro (più Iva) nella prossima bolletta per il recupero delle spese sostenute da parte dell’azienda. In realtà però, le bollette in questione erano già state pagate dai cittadini, che decisamente infuriati non sono certo rimasti con le mani in mano. Così in tantissimi hanno preso d’assalto gli sportelli dell’azienda, ma soprattutto il call center di Publiambiente chiedendo spiegazioni in merito e facendo presente il malinteso che si è venuto a creare. Non sono stati pochi i disagi, visto che in molti in mancanza di indicazioni, non sanno ovviamente come comportarsi. Qualcuno è stato costretto ad inviare all’ azienda, tramite fax, una copia del bollettino con la ricevuta di avvenuto pagamento, qualcuno che purtroppo la ricevuta non riusciva più a trovarla o la aveva smarrita è andato letteralmente nel panico. Insomma, si è creato un grandissimo caos, un disguido che sembra nascere da un errore informatico, che ha a che fare con i dati degli utenti.

Le cause. In questo periodo Publiambiente ha inviato come da prassi decine di migliaia di solleciti , in tutti e ventuno i comuni in cui opera, la maggioranza di questi recapitati correttamente a famiglie che effettivamente non avevano provveduto al pagamento delle bollette relative al saldo Tia 2012 o al primo acconto Tares 2013, ma nel caso riguardante il Comune di Montelupo Fiorentino ( e anche quello di Lastra a Signa, in cui si è verificato lo stesso tipo di problema) qualcosa è andato storto. In questo caso l’errore sembrerebbe da attribuire alla società di servizi che si occupa dell’estrazione dei dati, nonché dell’emissione delle bollette. Si sono venuti a creare dei problemi proprio nell’estrazione dei dati che non è stata effettuata in maniera corretta, finendo per creare scompiglio a più del 10% dei residenti nel Comune. Per fortuna, ad oggi, nessun utente, magari un po’ smemorato o sovrappensiero , ha pagato la bolletta per una seconda volta, oltre al danno in quel caso ci sarebbe stata anche la beffa.

Lettere e sms. Viste le tantissime segnalazioni e le numerose proteste ricevute, Publiambiente è subito venuta a conoscenza dell’errore commesso e per provare in qualche modo a rimediare, in questi giorni provvederà ad informare i cittadini che sono rimasti vittime di questa spiacevole situazione . A tutti gli utenti, che hanno ricevuto via posta queste “bollette pazze”, sarà recapitata una lettera informativa in cui l’azienda, oltre a scusarsi dell’accaduto spiegherà come comportarsi, insomma in parole povere confermerà che non c’è bisogno di pagare nuovamente la tariffa. E già da ieri Publiambiente ha tempestivamente iniziato ad inviare un sms al numero di cellulare fornito dall’utente all’azienda, sempre con la medesima comunicazione. Per ogni ulteriore informazione è a disposizione dei cittadini il numero verde 800980800, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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