Sicurezza
Arci in campo per difendere la Costituzione
EMPOLI. Il Comitato in difesa della Costituzione dell'Empolese Valdelsa si sta preparando per scendere in piazza a Roma il prossimo 12 ottobre per di no all'attuale disegno di revisione...
EMPOLI. Il Comitato in difesa della Costituzione dell'Empolese Valdelsa si sta preparando per scendere in piazza a Roma il prossimo 12 ottobre per di no all'attuale disegno di revisione costituzionale. Di fatto continua l'azione del Governo volta a derogare quanto previsto dall’articolo 138, arrivando ad una revisione straordinaria della Carta a partire dalle sue fondamenta. Da qui il grido di allarme lanciato anche dall'Empolese Valdelsa. «Andiamo verso una svolta autoritaria di chi ci governa - sottolineano i membri del Comitato - e la cosa sta passando sotto silenzio. Ciò sta avvenendo con l'approvazione di modifiche all'articolo 138 (quello che regola di fatto le leggi in materia di revisione costituzionale) che aprono la strada allo stravolgimento dell'impianto costituzionale. A questo processo, su cui sembrano convergere le forze dell'attuale maggioranza patrocinata dal Presidente della Repubblica, dobbiamo opporci ricordandoci che la Costituzione si difende impegnandosi quotidianamente».
Il Comitato Empolese Valdesa ha già organizzato due autobus per Roma ma le iscrizioni non si esauriscono. Questa sera inoltre alle 21,30 ci sarà un incontro pubblico ad Avane e sabato in Empoli sarà allestita anche una postazione nel centro storico. «L'appello che facciamo è rivolto a tutti i cittadini - continuano dal Comitato - vogliamo fare sensibilizzazione e spiegare bene la situazione che molti non conoscono. Nemmeno i recenti interventi pacificatori del Presidente Napolitano, i cui toni concilianti verso chi cerca di screditare le nostre istituzioni democratiche finiscono col mettere sullo stesso piano un pregiudicato e l'intero ordine giudiziario». Per contattare il Comitato si può scrivere alla mail difesa.costituzione@libero.it o chiamare il numero 3392404676. «La difesa della Costituzione - concludono i rappresentanti - è un impegno culturale e politico che richede che siano messa in chiaro la natura della posta in gioco e che si riuniscano quante più forze possibili. Non è la diesa di un passato che non può ritornare, ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa».
Filippo Cioni
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