Il Tirreno

Empoli

Parrini e Orfini contestati a Martignana dalla base Pd

Parrini e Orfini contestati a Martignana dalla base Pd

Clima rovente al dibattito sulla scelta di abbandonare il nome “Festa democratica”. I militanti attaccano gli onorevoli: «I giovani come i vecchi»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Se pensiamo che il Pd sia un ferro vecchio da buttare allora si deve continuare a chiamarla Festa di fine estate invece che Festa Democratica». Con queste parole l’onorevole Dario Parrini chiude il dibattito alla casa del popolo di Martignana. Un confronto durato tre ore durante le quali l’ex sindaco di Vinci insieme al deputato Matteo Orfini sono stati duramente contestati dalla base del partito con attacchi diretti che hanno creato anche una certa tensione in sala. Davanti ad una sala gremita, circa cento partecipanti, i due onorevoli del Pd si sono confrontati sulla provocazione lanciata dai responsabili storici del circolo di Martignana, Giorgio Rossi e Nino Fasulo, se cambiare il nome della tradizionale festa del Pd in “Festa di fine estate”. Una provocazione che allude allo svuotamento di quella che un tempo era la Festa dell’Unità, proprio come oggi sembra svuotato di contenuto l’azione politica e di governo del Pd. «Che Pd è questo?»si chiede a gran voce Giorgio Rossi nel suo intervento introduttivo». L’intervento di Rossi parte da lontano, da quando D’Alema venne a Martignana a fare proclami e poi «si è alleato con Cossiga e Mastella»; fino ad oggi quando, dice Rossi «il Pd ha appoggiato il governo Monti che ha mandato a casa centinaia di operai e lavoratori, che poi ha perso le elezioni e adesso è sotto il ricatto del partito di Berlusconi».

Gran parte degli interventi degli iscritti sono stati mirati ad un’unica idea: basta con i litigi tra le correnti: Finocchiaro, Bindi e D’Alema devono farsi da parte e lasciare campo libero. Ancora Rossi: «Vogliamo un Pd che stia dalla parte dei lavoratori e dei meno abbienti. L’Empolese Valdelsa era un’isola felice qualche anno fa mentre oggi si vede gente che elemosina al mercato un po’ di frutta e verdura o che al supermercato toglie la roba dal carrello perché non ce la fa a pagare il conto. È una vergogna e un’offesa verso la nostra storia di comunisti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web