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Empoli

Minacce e botte per mesi alla ex compagna, arrestato

Minacce e botte per mesi alla ex compagna, arrestato

Non accettava la fine della loro relazione e la seguiva ovunque La donna costretta ad andare con la figlia piccola in una struttura segreta

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FUCECCHIO. Non riusciva ad accettare la fine della loro relazione sentimentale e ha risposto con la violenza ai rifiuti che tutte le volte la donna gli opponeva. Minacce di morte a lei e anche a una figlia che la donna aveva avuto da una relazione precedente. E poi le botte. Per questo un uomo di 42 anni, fucecchiese e con precedenti, è stato arrestato dalla polizia di Empoli con l’accusa di stalking, minacce aggravate e lesioni.

Gli agenti lo hanno trovato dopo due giorni di ricerche e lo hanno portato a Sollicciano in esecuzione di una misura cautelare in carcere disposta dal tribunale. Le violenze, secondo quanto accertato dagli inquirenti, erano iniziate nel novembre del 2012, quando la donna, trentenne, aveva deciso di porre fine alla relazione con l'uomo, dal quale tra l’altro aveva avuto una figlia nel 2011.

In base a quanto è stato ricostruito dal commissariato di Empoli, l'uomo, nullafacente ed ex tossicodipendente, tormentava la donna e la accusava di tradirlo. Per questo la molestava e la seguiva in ogni luogo. Nonostante che lei gli avesse già spiegato che fra loro era tutto finito. Ma l’uomo non si rassegnava e l’aspettava fuori dal luogo di lavoro. Senza darle tregua.

Non solo: oltre che a minacciarla per strada e per telefono le aveva detto che le conseguenze della fine della loro relazione sarebbero ricadute anche sui familiari della donna. In particolare, secondo quanto riportato dalla vittima, le avrebbe detto: «ucciderò anche tua figlia» riferendosi a quella che la ex compagna aveva avuto da una precedente relazione sentimentale.

Più passava il tempo e più che lui usava violenza contro la donna. In un caso, tra l’altro, la donna, colpita da un pugno al volto, è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Le violenze e le minacce sono continuate anche dopo l'intervento dei servizi sociali e il trasferimento della donna e della figlia in una struttura protetta. Il quarantaduenne, con un ordine di protezione emesso dal tribunale, non poteva avvicinarsi ai posti frequentati dalla ex, e aveva accesso alla struttura dove stava la donna solo per incontri programmati. In uno di questi, sempre alla presenza degli assistenti sociali, l’uomo ha inveito contro gli stessi operatori.

Gli episodi di stalking e minacce sono terminati solo nel giugno scorso col trasferimento di madre e figlio in un'altra struttura protetta che è stata mantenuta segreta. Poi lunedì pomeriggio a Fucecchio l’esecuzione della misura cautelare in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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