Sicurezza
«I giovani come i vecchi» Pd sotto accusa
Contestati Parrini e Orfini al dibattito sulla scelta di abbandonare il nome “Festa democratica”
MONTESPERTOLI. «Se pensiamo che il Pd sia un ferro vecchio da buttare allora si deve continuare a chiamarla Festa di fine estate invece che Festa Democratica». Con queste parole l’onorevole Dario Parrini chiude il dibattito alla casa del popolo di Martignana.
Un confronto durato tre ore durante le quali l’ex sindaco di Vinci insieme al deputato Matteo Orfini sono stati duramente contestati dalla base del partito. Davanti ad una sala gremita, circa cento partecipanti, i due onorevoli del Pd si sono confrontati sulla provocazione lanciata dai responsabili storici del circolo di Martignana, Giorgio Rossi e Nino Fasulo, se cambiare il nome della tradizionale festa del Pd in “Festa di fine estate”. Una provocazione che allude allo svuotamento di quella che un tempo era la Festa dell’Unità, proprio come oggi sembra svuotato di contenuto l’azione politica e di governo del Pd. «Che Pd è questo?» si chiede a gran voce Giorgio Rossi nel suo intervento introduttivo». L’intervento di Rossi parte da lontano, da quando D’Alema venne a Martignana a fare proclami e poi «si è alleato con Cossiga e Mastella»; fino ad oggi quando, dice Rossi «il Pd ha appoggiato il governo Monti che ha mandato a casa centinaia di operai e lavoratori e che poi ha perso le elezioni».
Gran parte degli interventi degli iscritti sono stati mirati ad un’unica idea: basta con i litigi tra le correnti: Finocchiaro, Bindi e D’Alema devono farsi da parte e lasciare campo libero. Ancora Rossi: «Vogliamo un Pd che stia dalla parte dei lavoratori. L’Empolese Valdelsa era un’isola felice qualche anno fa mentre oggi si vede gente che elemosina al mercato un po’ di frutta e verdura. È una vergognaalla nostra storia».
«Le unità di base devono contare di più – tuona un iscritto del Pd che dice di aver lavorato duramente per costruire la casa del Popolo a Martignana – Non ci servono i politici cool. Non abbiamo bisogno di un Berlusconi di Sinistra”. Salvo Pucci, 56 anni, impiegato della Sesa e che vive da una vita a Martignana è un iscritto storico al partito e nel suo intervento dice che nel 1977 faceva il militare e che prese una licenza per partecipare alla prima festa dell’Unità a Martignana. «In questi mesi il calzaturificio Lorbac e la pelletteria ex Martinelli hanno chiuso così come sono in difficoltà la maggior parte delle famiglie. Mentre le banche sono tutte ancora vive e vegete».
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