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Boccaccio, Pettinati su manifesti sexy: «Critiche legittime»

Boccaccio, Pettinati su manifesti sexy: «Critiche legittime»

La presidente della commissione regionale per le pari opportunità: «Una maggiore sensibilità sarebbe stata opportuna»

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CERTALDO. «L'arte non si censura, certo, ma la critica è legittima. Non so quanto l'eccezionalità dell'opera boccaccesca possa rivivere in quelle scelte estetiche». Lo afferma, in una nota, la presidente della commissione per le pari opportunità (Crpo) della Toscana Rossella Pettinati, in merito alla polemica sui manifesti di Boccaccio 1313-2013. «Una maggiore sensibilità sarebbe stata opportuna, trattandosi comunque di comunicazione istituzionale - aggiunge - la maggior parte delle persone che hanno avuto tra le mani la cartolina celebrativa dei settecento anni della nascita di Giovanni Boccaccio non hanno immediatamente pensato ad una performance artistica, ad un evento culturale, ma ad una campagna pubblicitaria».

Pettinati ricorda che la commissione regionale per le pari opportunità, con il proprio lavoro di analisi e studio, sta cercando di mettere bene a fuoco «il sottile confine tra censura e tutela di un diritto, quello della donna a vedere la propria immagine restituita in modo dignitoso». «Il dilagare della violenza e del femminicidio - aggiunge - ci ha rese particolarmente sensibili e, sinceramente, l'accusa di falso moralismo è quella che in questo momento ci interessa di meno - conclude - con tutto il rispetto per le giovani modelle ed il lavoro dell'artista, per altro donna, ci saremmo aspettate un'attenzione maggiore, specie dalle istituzioni toscane da sempre impegnate su questi temi».

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di Redazione web