Attenzione
Una miniera di amianto tra le case
È scattata la bonifica a Montespertoli: 70 tonnellate già avviate allo smaltimento
MONTESPERTOLI. Settanta tonnellate di amianto già avviato allo smaltimento. E non è ancora finita. Si è tenuto ieri mattina un sopralluogo congiunto del sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, e della polizia municipale sul cantiere posto sotto sequestro, di Via Trecento, dove da giorni sono partiti a cura dei proprietari, i lavori di bonifica dei rifiuti pericolosi, nella fattispecie amianto, ritrovati interrati ad inizio 2013 accanto alle case realizzate alcuni anni fa in un’area che prima ospitava un capannone agricolo.
Le operazioni di bonifica, svolte sotto lo stretto controllo della polizia municipale, con il supporto dell'Arpat, stanno portando alla luce una enorme quantità di materiale, molto oltre le previsioni, che ad oggi conta settanta tonnellate di amianto recuperato e già avviato allo smaltimento.
Il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, ha così commentato: «Innanzitutto ringrazio la polizia municipale e le forze dell'ordine per il grande lavoro svolto, sia in questo caso che in altri, nel combattere il grave fenomeno di mala-gestione del territorio, piaga che teniamo particolarmente a sconfiggere. Situazioni come questa – sottolinea il primo cittadino – ci danno infatti l'indice di quanto sia importante il controllo e la vigilanza sui cantieri».
Il blitz (probabilmente scattato in seguito a una segnalazione) di polizia municipale, Forestale e Arpat aveva portato nel febbraio scorso alla scoperta della discarica abusiva in località Poderaccio.
La Procura di Firenze aveva aperto un’inchiesta e l’area era stata posta sotto sequestro. Nel frattempo il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani aveva firmato un’ordinanza con la quale vietava «la manomissione del terreno dei resedi con lavorazioni profonde e la coltivazione ad uso alimentare, in quanto potenzialmente interessati dall’abbandono di rifiuti».
Il ritrovamento era stato effettuato mentre era in corso la realizzazione di trincee esplorative con un escavatore meccanico. L’insediamento residenziale è stato costruito pochi anni fa in un’area che prima ospitava un capannone agricolo.
Oltre all’eternit, durante le operazioni di bonifica, sono emersi anche blocchi di cemento, tubi di ferro, mattonelle in ceramiche.
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