Minaccia tre donne con la pistola e si fa consegnare soldi e gioielli
Rapinatore solitario a volto scoperto in azione in pieno giorno nella farmacia comunale di Empoli «Terrorizzate da quell’arma puntata contro». Prima di fuggire riconsegna la fede alla direttrice
EMPOLI. Ha minacciato le tre farmaciste con una pistola. Si è fatto consegnare l’incasso e i soldi che avevano nei loro portafogli. Ma anche i loro cellulari e alcuni gioielli che indossavano. Preso dal rimorso ha riconsegnato la fede nuziale alla direttrice. Ha chiesto anche se avevano anfetamine e morfina. E poi è fuggito.
Il rapinatore solitario è entrato in azione intorno alle 16 di ieri pomeriggio alla Farmacia comunale 1 di via dei Cappuccini a Empoli. Bermuda in jeans, camicia e occhiali da sole, è entrato tenendo in mano dei fogli. Tanto che le dipendenti l’hanno scambiato per un corriere. Quando ha visto che non c’erano clienti, ha messo in atto il suo piano. Si è rivolto alla farmacista che era al bancone, Angela Riccardi e le ha chiesto di parlare con «chi comanda».
Lei l’ha accompagnato sul retro, dove c’erano la direttrice Cristiana Ferrara, all’interno del suo ufficio e un’altra dipendente, Enrichetta Notaro.
Una volta radunate le tre farmaciste, ha mostrato loro la pistola e poi l’ha sfoderata, minacciandole: «Eravamo terrorizzate – racconta la direttrice –. Ci ha detto che se facevamo quello diceva lui non ci sarebbe accaduto niente di male. “Non ce l’ho con voi, non vi preoccupate: non dovete avere paura”. Inizialmente sembrava anche abbastanza tranquillo, ma poi ha iniziato ad agitarsi e mi sono preoccupata». Il rapinatore si è fatto consegnare i soldi che erano in cassa: «E poi ci ha accompagnate nella stanza dove teniamo le borse. E ha voluto anche i soldi che avevamo nei nostri portafogli. Poi si è fatto consegnare i cellulari (uno è già stato ritrovato e restituito) e alcuni gioielli».
L’uomo, sui quarant’anni, italiano, armato di pistola, ha messo insieme un bottino di circa 1.500 euro: «Di solito – racconta Angela – vado in giro con pochi contanti, ma avevo appena prelevato duecentocinquanta euro dal bancomat».
Una volta raggiunto l’obiettivo il malvivente si è anche reso protagonista di un gesto insolito per un rapinatore, raccontato da Cristiana: «Mi ha restituito la fede».
Poi ha chiesto alle farmaciste se avevano della morfina o delle anfetamine. Di fronte alla loro risposta negativa, è fuggito. Non è chiaro se abbia agito da solo o se c’era un complice ad attenderlo nelle vicinanze della farmacia: «Non abbiamo fatto in tempo a vedere con quale mezzo è scappato: eravamo terrorizzate, anche perché non ci era mai capitato prima di ritrovarci con una pistola puntata contro. E non è stata una bella sensazione».
La farmacia comunale di via dei Cappuccini – che è comunque rimasta regolarmente aperta per tutto il pomeriggio – è dotata di un impianto di videosorveglianza interno.
Le immagini riprese dalle telecamere saranno acquisite dai carabinieri di Empoli che hanno avviato le indagini per cercare di individuare il rapinatore.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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