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Ecco la resa dei conti post-Palio, Spinelli: «Qualche testa salterà»

Ecco la resa dei conti post-Palio, Spinelli: «Qualche testa salterà»

L’assessore di Fucecchio riscalda la vigilia del summit Cda-contrade dopo la sentenza dei probiviri sulle squalifiche. Toni sul verbale falso: «Non escludo un’azione legale»

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FUCECCHIO. «Davanti a tutte le contrade, faremo i nomi delle persone che secondo noi dovranno esser allontanate dal Palio, perché qualche testa dovrà saltare. E poi, se le contrade dovessero ravvisare nel nostro operato la malafede che allora chiedano le dimissioni del Cda». Queste le parole dell’assessore ai rapporti col Palio di Fucecchio Alessio Spinelli, alla vigilia della tanto attesa riunione con le contrade in programma domani sera, mercoledì 25 settembre, in municipio.

Spinelli, però, non è il solo ad andarci giù duro, poiché anche il sindaco Claudio Toni è pronto a passare alle “cattive” maniere: «Mi rivolgerò al nostro avvocato di riferimento per capire se ci sono gli estremi per un’azione legale contro quei collaboratori che hanno danneggiato la nostra manifestazione: non ci si può approfittare del nostro Palio». Tutto si riconduce all’ormai celeberrima polemica tra la contrada Porta Bernarda e il Cda del Palio, accusato di essersi basato su di un verbale falso (invalidato dalla firma falsa del fantino Angelo De Pau), per comminare le sanzioni a fantini e contrade. Il cda ha sempre ribattuto che De Pau non figurava assolutamente tra i giudici nominati e che comunque le sanzioni erano frutto dalla visione dei filmati, oltre che dall’aver assistito di persona ai fatti, i quali avevano visto i fantini Silvano Mulas (Porta Bernarda) e Francesco Caria (Porta Raimonda) scambiarsi lunghe serie di nerbate tra i canapi prima della partenza. Per questo erano stati squalificati per tre anni (Mulas) e due (Caria), sanzione poi ridotta in via definitiva per Mulas (due anni) e confermata per Caria dai Probiviri pochi giorni fa.

Domani sera, pertanto, sarà il primo incontro ufficiale tra contrade e Cda in una vicenda che stenta a trovare una soluzione definitiva. «Purtroppo – continua Spinelli – finora i giudici di gara sono stati nominati senza un regolamento ad hoc ma non ci sono stati mai problemi. Ora che c’abbiamo battuto la testa, è arrivato il momento di cambiare. La cosa che mi fa arrabbiare – prosegue – è che si vuole distogliere l’attenzione da un problema vero – le scorrettezze tra fantini – spostandola su uno falso, quello del verbale reso invalido dall’operato di qualche collaboratore “disattento”. Noi siamo parte lesa in questa vicenda, anche se penso che i fucecchiesi si siano stufati di questa manfrina. E’ ora di rimboccarci le maniche e pensare al prossimo Palio. Se siamo cresciuti negli anni – conclude l’assessore - è merito delle contrade ma anche del Cda».

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