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Empoli

Riaprono le sale operatorie dopo i malori per i fumi

Riaprono le sale operatorie dopo i malori per i fumi

La ripresa delle attività è prevista per il 30 settembre dopo i lavori effettuati Il direttore sanitario dell’Asl: «Attendiamo solo la conferma delle ultime analisi»

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EMPOLI. Il 30 settembre le sale operatorie del blocco G all’ospedale San Giuseppe saranno riaperte. Si chiude così una vicenda che all’inizio aveva preoccupato sia gli operatori che la stessa direzione dell’Asl perché tra febbraio e maggio alcuni infermieri si erano sentiti male durante gli interventi chirurgici. Tre episodi con intossicazioni su cui solo alla fine venne fatta chiarezza. Il primo episodio venne registrato il 26 di febbraio e quattro infermieri impegnati in un intervento dovettero andare al pronto soccorso. Un nuovo episodio, denunciato anche dal sindacato Nursind, a fine aprile. E poi il 23 maggio un terzo caso. Anche qui si verificarono malori generalizzati e tre dipendenti vennero portati al pronto soccorso con problematiche importanti «di tipo allergico e respiratorio», come venne riferito. «Mentre un’altra lavoratrice fu soccorsa nella sua abitazione».

I malori erano dovuti a fumi esterni, in parte di combustione derivanti dal cantiere (ancora oggi aperto) per la ristrutturazione del vecchio ospedale e in maniera più limitata per il traffico veicolare. Fin da subito vennero escluse infezioni derivanti da carenze igieniche.Di conseguenza l’Asl chiuse le sale e, in questi mesi, ha fatto una serie di interventi per evitare il ripetersi del problema. «Abbiamo innalzato il punto di captazione dell’aria e l’abbiamo portato a un’altezza superiore all’edifico H - spiega il direttore sanitario Renato Colombai - sono stati revisionati anche i sistemi di areazione con i filtri a carboni attivi». «Purtroppo - va avanti Colombai sull’origine dei problemi nelle sale operatorie - il contesto ambientale è mutato sia per il cantiere presente che per l’aumento del traffico veicolare».Da qui la serie di interventi già ultimati che dovrebbero mettere al riparo da qualsiasi difficoltà futura. In ogni caso il direttore sanitario sottolinea: «Nei prossimi giorni ripeteremo i campionamenti e se i risultati saranno positivi confermeremo la riapertura per il 30 settembre».

Nel blocco G vengono effettuate la chirurgia ambulatoriale (come urologia, ginecologia, dermatologia e ortopedia) e l’attività chirurgica dell’oculista. Un pezzo nevralgico dell’attività dell’ospedale San Giuseppe. Per cui è stato complicato fare a meno per questi mesi di questi spazi dirottando gli interventi in altre strutture dell’ospedale. Ed è per questo motivo che il direttore sanitario vuol ringraziare il personale: «C’è stato un grande spirito di collaborazione e abnegazione - spiega - da fine maggio a fine settembre non ci sono stati grandi disagi e non abbiamo avuto variazioni nei volumi dell’attività».

(l.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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