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PIANO ENERGETICO

Polemica del Pdl: «Perso un fondo da 600 milioni»

Polemica del Pdl: «Perso un fondo da 600 milioni»

EMPOLI. Una ghiotta (dal punto di vista delle risorse) occasione perduta. A denunciare la perdita di finanziamenti è il Pdl. «Empoli non accederà al fondo rotativo di 600 milioni di euro che era...

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EMPOLI. Una ghiotta (dal punto di vista delle risorse) occasione perduta. A denunciare la perdita di finanziamenti è il Pdl. «Empoli non accederà al fondo rotativo di 600 milioni di euro che era stato messo a disposizione dal ministero dell'ambiente, e dall'allora ministro Corrado Clini - spiegano i consiglieri comunali del centrodestra Alessandro Borgherini (capogruppo) e Roberto Fruet - per progetti di riduzione dell’anidride carbonica e neppure a quello per la mobilità sostenibile».

Perché? «Semplice - attaccano i due consiglieri comunali del Pdl - dopo quattro anni e mezzo l’amministrazione comunale di Empoli ancora non ha lo straccio di un progetto per farlo».

In altre parole, come spiegano sempre Borgherini e Fruet «il Comune non ha le idee chiare su come ridurre le emissioni di anidride carbonica e non ha fatto assolutamente nulla per l'ambiente. Non basta, dunque, votare il Patto dei sindaci in consiglio comunale, come è avvenuto nei giorni scorsi, senza prendersi alcuna responsabilità e soprattutto negando gli impegni presi con la città.

Il loro attacco è duro e puntuale. « Empoli - e non ci meraviglia apprenderlo dalle parole dell'assessore all’ambiente Niccolò Balducci- non ha fatto e non farà il piano energetico comunale - vanno avanti il capogruppo Borgherini e il consigliere Roberto Fruet - nonostante questo fosse nel programma elettorale del sindaco Luciana Cappelli e aspetterà quasi un anno e mezzo per presentare qualche idea su come rispettare gli obblighi imposti da Bruxelles ai Comuni per la riduzione dei consumi energetici. Perdere tempo: un'attitudine della giunta del sindaco Luciana Cappelli».

«Insomma - spiegano i due consiglieri - come sempre il Comune di Empoli resterà immobile, nonostante aderire al patto dei sindaci quattro anni fa, come fare il piano energetico comunale, avrebbe consentito di accedere a finanziamenti europei e ad opportunità enormi per il territorio e per le piccole e medie imprese locali, per la realizzazione di impianti, per gli investimenti nella mobilità sostenibile, per l'adeguamento degli impianti di scuole e strutture comunali la realizzazione di gruppi d'acquisto energetici che avrebbero fatto risparmiare famiglie e imprese».

E Borgherini e Fruet concludono: «Pensate a quanto avrebbe fatto comodo a questa città avere le idee chiare su cosa fare, avendo per tempo lavorato a progetti finanziabili, riuscendo a smuovere l'economia locale con idee che avrebbero qualificato e ridotto la spesa energetica, che avrebbero portato soldi freschi in città e avrebbe dato una mano alla rete locale delle imprese. Meglio votare un documento che impegnerà il prossimo sindaco a fare quello che questa giunta non ha fatto negli ultimi 10 anni».

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