Sicurezza
Passione, bomboloni e un cuore giovane per sfidare le tasse
Da Casenuove sono passati anche Mike Bongiorno e Veltroni Il presidente del circolo: «Ma le istituzioni non ci aiutano»
EMPOLI. Negli anni ‘60 il salone “Edera” era uno dei più conosciuti nella zona. Tanto che un anno a presentare un concorso canoro arrivò anche Mike Bongiorno. Ci sono passati cantanti italiani importanti, sono state organizzate serate mai dimenticate. La casa del popolo di Casenuove a Empoli, costruita alla fine degli anni Cinquanta con le braccia della popolazione su un terreno che era stato donato, storia la sua comune ad altre realtà locali, ci mise poco tempo per diventare un punto di riferimento in tutto l'Empolese. E oggi, a distanza di oltre mezzo secolo, anche se i cantanti famosi non passano più da Casenuove, la casa del popolo resiste e va avanti.
L'Arci è il motore che muove tutto, basta pensare al numero dei soci attuali che non sono certo pochi, in totale 250. Al timone c'è lo storico presidente Vasco Pacini, ma non pensate che a Casenuove si punti solo sull'usato sicuro. «Non è così – spiega Pacini – siamo consapevoli che oggi per far andare avanti realtà come queste sia importante anche il coinvolgimento dei giovani. Non a caso a Casenuove ci siamo fatti in quattro per creare una stanza tutta per i ragazzi, dove si ritrovano e passano del tempo. Le case del popolo in passato erano l'unico punto di ritrovo per la popolazione, oggi coi mezzi di trasporto che ci sono e con tutte le attrazioni che si possono scegliere hanno perso quell'attenzione che avevano in passato. Però ci rendiamo conto che c'è sempre un legame affettivo che lega questi luoghi alla gente, soprattutto a quella che le ha vissute e viste nascere come noi. E se la popolazione viene coinvolta, risponde. Coi giovani è più difficile, ma qui ci siamo impegnati per andargli incontro, dargli ciò che ci avevano richiesto».
I ragazzi di fatto a Casenuove sono oggi una cinquantina e hanno tutta una stanza per loro, con televisione, divani e una console per la musica. Il circolo è molto grande, ha diverse sale polivalenti dove si organizzano varie manifestazioni (su tutte la tombola, le cene sociali, gli spettacoli teatrali, il cabaret, i mercatini di Natale e la visione delle partite di calcio), un bar e una pizzeria.
E poi c'è lo spazio per la famosa sagra del bombolone, che rappresenta il fiore all'occhiello da anni di questa realtà. Anche qua è il volontariato che manda avanti tutto. E il segretario, Varisse Galli, ci spiega chiaramente perché oggi lui e gli altri membri del consiglio impiegano il loro tempo per mandare avanti il circolo e le sue attività. Ovviamente senza percepire un euro. «Ci sentiamo legati a questo luogo – spiega Galli – e ne comprendiamo ancora l'importanza sociale che riveste per una comunità. Chiudete il circolo e la frazione muore, siamo ancora un punto di riferimento. Non ci sono più quelle serate in cui tutta una popolazione si riuniva alla casa del popolo per vedere la tv, oggi serve che il coinvolgimento parta da noi. Ma se la popolazione è chiamata, è stimolata, abbiamo visto che risponde. E c'è anche indubbiamente un aspetto affettivo, luoghi come questo sono stati realizzati dai nostri genitori e li abbiamo vissuti anche noi. Tenerli in vita è anche ricordare chi c'è stato prima. Oggi però i costi per mantenere strutture del genere sono sempre maggiori, stringiamo i denti e andiamo avanti. Le istituzioni non ci vengono incontro, anzi le tasse aumentano anche per noi che non abbiamo fini di lucro e lo fanno in maniera esponenziale».
Uno dei punti di forza del circolo di Casenuove è la grande sala al piano terra. Dove nel 2009, in occasione del cinquantesimo compleanno della casa del popolo, fu invitato Walter Veltroni in occasione della presentazione del suo libro “Noi”. Nei locali di via Cairoli ha anche la sede il Pd, un'associazione di cacciatori oltre agli “Amici della pesca”. In passato c'è stata anche una squadra di biliardo e una di calcio amatoriale. Il circolo si trova nel cuore della frazione, e la curiosità è che sorge a poco più di un chilometro dall'Arci del Pozzale. «Rivalità? Assolutamente no – spiega sorridendo il presidente Pacini – l'Arci è una grande famiglia. Sono molto soddisfatto dai risultati che abbiamo raggiunto in termini di soci iscritti. Siamo circa 250, ma il bello è che una buona percentuale arriva anche da fuori la frazione. Sintomo che stiamo lavorando bene e chi qui la gente si trova a suo agio». Dal punto di vista della comodità il circolo di Casenuove ha la fortuna di aver un parcheggio privato tutto suo. «Possediamo un parcheggio privato che in occasioni particolari, come appunto la sagra del bombolone – spiegano i consiglieri – consente alla gente di trovare posto ed è sicuramente un vantaggio per tutta la nostra attività. Qui a differenza di altre frazioni il problema del traffico è limitato, anche perché a pochi metri da noi scorre via Val d'Orme che alleggerisce di molto il transito in frazione: non ci sono problemi particolari».
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