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Confesercenti: «Antonella, non mollare»

Confesercenti: «Antonella, non mollare»

Appello alla commerciante stremata dai continui furti: «Istituzioni e politica devono intervenire»

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EMPOLI. «Cara Antonella, non devi mollare». Esordiscono con queste parole Enzo Nigi e Lapo Cantini, rispettivamente presidente e coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, che hanno scritto una lettera aperta ad Antonella Fefè, che gestisce la stazione di servizio Leporatti sulla Circonvallazione a Fucecchio, colpita dai ladri quattro volte in poco più di un anno: «Sono pronta a lasciare l’attività», aveva detto al nostro giornale.

«Quattro furti in dodici mesi – scrivono i due esponenti di Confesercenti – con danni ingenti che, alla fine, in un momento particolarmente delicato anche per il settore distribuzione carburanti, sono comunque destinati a pesare sull'andamento dell'impresa. Nel tuo "sfogo" apparso sulla stampa sostieni, giustamente, di essere stremata e di voler mollare e lasciare tutto, essendo subentrata una terribile ansia a paura. Noi, imprenditori della Confesercenti ti siamo vicino e ti esprimiamo tutta la nostra solidarietà».

Ma non solo: «Ti chiediamo però di non mollare, di non darla vinta a questi delinquenti che ammorbano con le loro "bravate" il nostro territorio e che non hanno rispetto alcuno per il lavoro di famiglie che, il più delle volte, tutto hanno investito nella loro attività».

Nigi e Cantini al contempo chiedono «alla politica ed alle istituzioni di reagire a questo progressivo degrado del nostro territorio, mettendo in campo strumenti concreti di lotta alla microcriminalità ed al vandalismo. Le istituzioni locali dovrebbero farlo potenziando il controllo del territorio in sinergia con gli organi preposti al mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico».

Alla politica, invece, Confesercenti chiede «la rapida approvazione di norme che, modificando radicalmente un quadro normativo contraddittorio ed eccessivamente garantista, assicuri veramente alla giustizia chi si macchia di reati contro il patrimonio e la proprietà. Ad Antonella chiediamo dunque di non mollare, ma a chi, per responsabilità e funzioni deve garantire la sicurezza della collettività chiediamo di affrontare rapidamente quella che, di giorni in giorno, almeno per alcune parti del nostro territorio, si configura come una vera e propria emergenza».

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